18/02/09
CLIMA: USA, RIESAME CENTRALI ELETTRICHE SU BASE EMISSIONI
WASHINGTON - L'agenzia statunitense per la protezione dell'ambiente (Epa) ha annunciato che andra' a rivedere un rapporto dell' amministrazione Bush che autorizzava la costruzione di centrali elettriche senza verifica delle loro future emissioni di gas serra. Questo rapporto, pubblicato in dicembre dall' allora direttore dell'Epa, Stephen Johnson, stabiliva che l'agenzia non doveva, legalmente, considerare le previste emissioni di gas carbonico per rilasciare un permesso di costruzione per una centrale elettrica. Organizzazioni ambientaliste avevano depositato il mese scorso una domanda all'Epa perche' il rapporto venisse riconsiderato. E' la terza volta in qualche settimana che misure controverse prese 'all'ultimo minuto' dall'amministrazione del presidente George W. Bush sono state sospese dall' attuale presidenza Obama, che ha fatto dell' ambiente uno dei suoi temi chiave.
FISICA: ECCO I MATERIALI PIU' DURI DEL DIAMANTE
Sarebbero molto piu' dure del diamante due rarissime sostanze che si sono formate ad alte temperature e pressioni in seguito all'impatto di meteoriti e durante le eruzioni vulcaniche. Lo dimostra una simulazione coordinata dalla Shanghai Jiao Tong University e descritta sullarivista Physical Review Letters. La prima sostanza, il nitruro di boro wurtzite ha unastruttura simile al diamante ma e' fatto di atomi diversi. La seconda e' un minerale chiamato lonsdaleite, noto anche come diamante esagonale, e' fatto di atomi di carbonio come il diamante ma posizionati in modo differente. I ricercatori hanno studiato la struttura atomica di queste sostanze, distribuzionee legami degli atomi, e hanno simulato delle prove di resistenzaallo stress dalle quali e' risultato che entrambe avrebbero unadurezza molto piu' elevata della pietra preziosa, del 18% (ilnitruro di boro wurtzide) e del 58% (lonsdaleite). Ma delle due e' il nitruro di boro wurtzide che potrebbeavere maggiori applicazioni industriali perche' e' la sostanzapiu' stabile alle alte temperature, anche piu' del diamante. Una proprieta' che, secondo gli esperti, farebbe di un eventuale materiale composto da nitruro di boro wurtzide il materiale ideale per strumenti da taglio o per film resistenti alla corrosione con applicazioni nei veicoli spaziali.
Ambiente - Con isolamento edifici risparmi bolletta 370 mln l'anno
Oltre trecentosettanta milioni di euroall'anno in meno sulla bolletta energetica del nostro paese. Un risparmio certamente non indifferente, che si potrebbe raggiungere isolando opportunamente gli edifici italiani, in basea una stima compiuta da un gruppo di ricercatori dell'Istituto diCibernetica "E. Caianiello" del Cnr di Pozzuoli che si occupa di termografia e fughe termiche.Il team, coordinato da Pasquale Mormile, e' infatti riuscito a realizzare un software che elabora l'immagine termica catturatadalle apparecchiature termografiche, e riesce a ricavareinformazioni estremamente precise sulle fughe di calore degliedifici. La termo-foto proveniente da queste apparecchiature visualizza, tramite gradazioni di colore, solo le perdite dicalore senza pero' riuscire a precisarne l'entita'.Con il software sviluppato dai ricercatori campani, che si rifa' aspecifici algoritmi che partono da modelli matematici classici sul trasferimento di calore, si arriva invece a quantificare con ampio margine di esattezza la percentuale di energia termica dispersa dall'edificio che si sta esaminando. "Il profilotermografico in questo modo diventa piu' ricco - spiega Mormile -e, punto per punto, otteniamo il computo delle perdite di calore espresse in percentuale". Calcolando su un modello locale (laprovincia di Benevento) la quantita' di energia elettrica mediache si potrebbe risparmiare ogni anno con interventi estremamente economici come una semplice coibentazione sui settori piu'dispersivi di un edificio, e proiettando i dati su scala nazionale, i ricercatori sono arrivati alla consistente cifra di374 milioni di euro.
SPAZIO: ASI-DIFESA PER SECONDA GENERAZIONE COSMO-SKYMED
Via libera alla seconda generazione dei satelliti Cosmo SkyMed, grazie all' accordo firmato tra Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e ministero della Difesa. L' accordo per il Programma COSMO-SkyMed Seconda Generazione(Csg)/Multinational Space-based Imaging Systema (Musis), cheprevede la realizzazione di due satelliti Cosmo-SkyMed Seconda generazione da mettere in orbita nel 2014-2015, e' stato firmato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini, edal commissario straordinario dell'Asi, Enrico Saggese. L'intesa prevede lo sviluppo e la realizzazione di satelliti duali radar Sar (Synthetic Aperture Radar) per l'osservazione della Terra, successori degli attuali satelliti Cosmo-SkyMed.MUSIS, costituisce un risultato importante coerente con il ruolo dell'Italia di major partner in Europa nelle imprese spaziali.
ASTRONOMIA: TELESCOPIO VIRTUALE GRATIS PER PAESI IN SVILUPPO
Telescopio virtuale gratuito, per i Paesi in via di sviluppo. In occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia, Gianluca Masi, l'ideatore dell' iniziativa lanciata nel 2006 che vuole avvicinare al cielo e alle sue meraviglie, mettera' i suoi telescopi a disposizione di chi non puo' permettersi questi strumenti. I telescopi si trovano a Ceccano (Frosinone), ma possono essere comodamente regolati da casa tramite un collegamento internet, per scrutare ogni parte dello spazio. Possono essere puntati anche da un semplice palmare, per strada. Gli strumenti sono un telescopio notturno ed uno solare, tramite i quali e' possibile osservare il cielo dal tramonto all'alba o la nostrastella con le sue esplosioni e i fenomeni di superficie, in modo dinamico. Un astronomo, a richiesta, puo' aiutare glio sservatori amatoriali. Finora, hanno aderito all'iniziativa diversi Paesi, dallaColombia al Bangladesh, al Rwanda, all'Azerbajian. Gratuitosara' l'accesso anche per gli Stati Uniti, ''in modo da avere un riscontro anche da un grande Paese occidentale'', commenta Masi. I telescopi saranno fruibili da piu' persone contemporaneamente,anche se, ha specificato Masi, ''faremo in modo che ciascun Paese lo abbia in esclusiva per un certo periodo''. Le differenza con sistemi simili, quali Googlesky o il World Wide Telescope, sono enormi: ''Questi sistemi - conclude Masi -utilizzano immagini di repertorio, mentre il telescopio virtuale e' un vero e proprio telescopio regolabile a distanza''.
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Astronomia,
Internet
17/02/09
SCIENZA: STUDIO INGLESE SU INSETTI PER SCOVARE SERIAL KILLER
La Queen Mary University di Londra sta
studiando la geometria degli spostamenti di particolari
insetti, i bombi, per creare modelli utili alla polizia nel
trovare i nascondigli dei criminali seriali. Lo scrive Geo, il
mensile Gruner+Jahr/Mondadori in edicola domani, che intervista
il curatore della ricerca, il biologo Nigel Raine: "I bombi
hanno un comportamento simile a quello dei criminali, per lo
meno quando si tratta di nascondere il luogo della propria
abitazione. I bombi non volano mai sui fiori che si trovano
nelle immediate vicinanze del loro nido", spiega lo studioso.
"Vanno invece in aree che si trovano al di la' di una zona
cuscinetto, in modo da non condurre eventuali nemici sulle
tracce di 'casa'. Allo stesso modo si comporta la maggior parte
dei criminali". Secondo Raine i criminologi utilizzano questo
metodo da anni, ma "finora non era stato possibile dimostrarne
scientificamente la validita'". E qui entrano in gioco i bombi:
"In laboratorio - spiega ancora il biologo - possiamo creare
una disposizione di falsi fiori e registrare il percorso di
volo dei nostri insetti. Grazie a questi dati siamo
effettivamente riusciti a risalire alle posizioni dei nidi".
Allo studio collabora anche Kim Rossmo, un pioniere del metodo
definito Geographic profiling. "Dopo aver messo alla prova il
modello - conclude su Geo Nigel Raine - ci proponiamo di
capire, attraverso ulteriori esperimenti, in che modo il metodo
possa essere affinato dal punto di vista matematico".
studiando la geometria degli spostamenti di particolari
insetti, i bombi, per creare modelli utili alla polizia nel
trovare i nascondigli dei criminali seriali. Lo scrive Geo, il
mensile Gruner+Jahr/Mondadori in edicola domani, che intervista
il curatore della ricerca, il biologo Nigel Raine: "I bombi
hanno un comportamento simile a quello dei criminali, per lo
meno quando si tratta di nascondere il luogo della propria
abitazione. I bombi non volano mai sui fiori che si trovano
nelle immediate vicinanze del loro nido", spiega lo studioso.
"Vanno invece in aree che si trovano al di la' di una zona
cuscinetto, in modo da non condurre eventuali nemici sulle
tracce di 'casa'. Allo stesso modo si comporta la maggior parte
dei criminali". Secondo Raine i criminologi utilizzano questo
metodo da anni, ma "finora non era stato possibile dimostrarne
scientificamente la validita'". E qui entrano in gioco i bombi:
"In laboratorio - spiega ancora il biologo - possiamo creare
una disposizione di falsi fiori e registrare il percorso di
volo dei nostri insetti. Grazie a questi dati siamo
effettivamente riusciti a risalire alle posizioni dei nidi".
Allo studio collabora anche Kim Rossmo, un pioniere del metodo
definito Geographic profiling. "Dopo aver messo alla prova il
modello - conclude su Geo Nigel Raine - ci proponiamo di
capire, attraverso ulteriori esperimenti, in che modo il metodo
possa essere affinato dal punto di vista matematico".
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