CITTA' DEL MESSICO - Un sepolcro in cui
centinaia di anni fa furono seppelliti in maniera alquanto
misteriosa i corpi di alcuni guerrieri aztechi e' stato
riportato alla luce da un gruppo di archeologi nel centro di
Citta' del Messico.
Il ritrovamento e' avvenuto scavando fra le rovine della
piazza Tlateloco, ultimo bastione di resistenza azteca
all'invasione spagnola guidata da Hernan Cortez nel XVI secolo,
attualmente in pieno centro storico della capitale messicana.
I 49 corpi ritrovati sono stati riconosciuti come guerrieri
per varie caratteristiche, ha spiegato Salvador Guilliem
dell'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (Inah): sono
infatti in maggioranza uomini giovani e di alta statura, e molti
di loro presentano sullo scheletro segni di fratture saldate.
Quello che maggiormente ha richiamato l'attenzione degli
archeologi, e che tuttora rappresenta un mistero, e' il rituale
usato per la sepoltura. I corpi infatti sono stati ordinatamente
disposti in direzione nord-sud in posizione supina e a braccia
incrociate sul petto, il che e' tipico della tradizione
cattolica, ricordano gli esperti messicani, sottolineando che
appare molto strano il fatto che gli spagnoli abbiano seppellito
i nemici indigeni con tale cura: almeno quanto sorprende -
aggiungono - che gli aztechi abbiano tumulato i loro guerrieri
con un rituale altrui.
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13/02/09
ARCHEOLOGIA: MESSICO, SCOPERTO SEPOLCRO GUERRIERI AZTECHI
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Archeologia
11/02/09
Egitto - Saqqara, scoperte mummie risalenti alla XXVI Dinastia
Saqqara (Marocco) - Una mummia perfettamente
conservata e risalente a 2.600 anni fa: il ritrovamento e' stato
fatto tre settimane fa nella necropoli egiziana di Saqqara e
presentato alla stampa dal responsabile delle ricerche
archeologiche egiziano, Zahi Hawass.
Gli scavi hanno riportato alla luce una camera sepolcrale
contenente otto sarcofaghi in legno e pietra, insieme a 22 mummie
risalenti alla XXVI Dinastia, l'ultimo regno indipendente in
Egitto.
conservata e risalente a 2.600 anni fa: il ritrovamento e' stato
fatto tre settimane fa nella necropoli egiziana di Saqqara e
presentato alla stampa dal responsabile delle ricerche
archeologiche egiziano, Zahi Hawass.
Gli scavi hanno riportato alla luce una camera sepolcrale
contenente otto sarcofaghi in legno e pietra, insieme a 22 mummie
risalenti alla XXVI Dinastia, l'ultimo regno indipendente in
Egitto.
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10/02/09
Archeologia - Trovate a Saqqara mummie della 26ma dinastia
Roma - L'archeologo egiziano Zahi Hawass,
segretario generale del Consiglio supremo delle antichita' egizie,
ha scoperto durante scavi effettuati nella grande necropoli di
Saqqara a sud del Cairo, una specie di magazzino dove riposavano
circa 24 mummie della 26ma dinastia. Il luogo del ritrovamento,
fa sapere Hawass, e' all'interno di un'area dove si trovano
tombe antichissime, risalenti a 4300 anni fa, sesta Dinastia.
Gli scavi a Saqqara vanno avanti da 150 anni ed e' qui che e'
stata scoperta una necropoli di piramidi e tombe appartenenti sia
ai primi re egizi, che contemporanee all'era romana.
L'ambiente in cui sono state stipate le mummie si trova in fondo
ad una sorta di camminamento piuttosto lungo e i corpi erano
sistemati in nicchie scavate sulle pareti della tomba. Come ha
riferito l'assistente di Hawass, Abdel Hakim Karar, sono stati
scoperti anche otto sarcofagi, uno di questi e' stato aperto e
dentro e' stata trovata una mummia. Si suppone che anche gli altri
sette ne contengano.
Anche se il sito archeologico che lo contiene e' molto piu' antico,
il "magazzino" data 640 avanti Cristo. Le mummie, dicono gli
archeologhi, non sono conservate bene e sono ancora tutte da
studiare per risalire alla loro identita' e provenienza e,
sopratutto, per capire perche' sono raccolte tutte in un unico
ambiente. Forse la mummia che riposava nell'unico sarcofago
aperto si chiamava con il nome Badi N Huri , trovato inciso nel
legno , ma non e' stato trovato null'altro che possa aiutare a
rivelarne l'identita', lo status e l'appartenenza.
Il ritrovamento ha, tuttavia, qualcosa di anomalo e come ha
commentato Karar e' piuttosto insolito per mummie delle ultime
dinastie essere messe in nicchie di roccia. "Questo tipo di
sepoltura - spiega - apparteneva alle dinastie piu' antiche e
scoprire che e' stata adottata anche per defunti della 26ma
dinastia e' piuttosto raro".
A Saqqara, gli scavi sono stati concentrati, soprattutto, sul
sito di ritrovamento delle due piramidi piu' importanti, la famosa
piramide a scalini del re Djoser e quella di Unas l'ultimo re
della quinta Dinastia. L'area di quest'ultimo ritrovamento e',
invece, rimasta per millenni quasi intatta e raramente visitata
dagli archeologi, infatti, a dicembre sono state trovate altre
due tombe vicino al singolare "magazzino" funebre . Si trattava
di tombe di alti ufficiali che, probabilmente, si occupavano
della costruzione delle piramidi vicine e di una donna che aveva
il compito di reclutare persone per far divertire i faraoni. A
novembre, Hawass ha annunciato la scoperta di una nuova piramide
a Saqqara, la 118ma, e la 12ma ritrovain quel sito. Secondo
l'archeologo solo il 30% dei monumenti egiziani sono statiliberati dalla sabbia.
segretario generale del Consiglio supremo delle antichita' egizie,
ha scoperto durante scavi effettuati nella grande necropoli di
Saqqara a sud del Cairo, una specie di magazzino dove riposavano
circa 24 mummie della 26ma dinastia. Il luogo del ritrovamento,
fa sapere Hawass, e' all'interno di un'area dove si trovano
tombe antichissime, risalenti a 4300 anni fa, sesta Dinastia.
Gli scavi a Saqqara vanno avanti da 150 anni ed e' qui che e'
stata scoperta una necropoli di piramidi e tombe appartenenti sia
ai primi re egizi, che contemporanee all'era romana.
L'ambiente in cui sono state stipate le mummie si trova in fondo
ad una sorta di camminamento piuttosto lungo e i corpi erano
sistemati in nicchie scavate sulle pareti della tomba. Come ha
riferito l'assistente di Hawass, Abdel Hakim Karar, sono stati
scoperti anche otto sarcofagi, uno di questi e' stato aperto e
dentro e' stata trovata una mummia. Si suppone che anche gli altri
sette ne contengano.
Anche se il sito archeologico che lo contiene e' molto piu' antico,
il "magazzino" data 640 avanti Cristo. Le mummie, dicono gli
archeologhi, non sono conservate bene e sono ancora tutte da
studiare per risalire alla loro identita' e provenienza e,
sopratutto, per capire perche' sono raccolte tutte in un unico
ambiente. Forse la mummia che riposava nell'unico sarcofago
aperto si chiamava con il nome Badi N Huri , trovato inciso nel
legno , ma non e' stato trovato null'altro che possa aiutare a
rivelarne l'identita', lo status e l'appartenenza.
Il ritrovamento ha, tuttavia, qualcosa di anomalo e come ha
commentato Karar e' piuttosto insolito per mummie delle ultime
dinastie essere messe in nicchie di roccia. "Questo tipo di
sepoltura - spiega - apparteneva alle dinastie piu' antiche e
scoprire che e' stata adottata anche per defunti della 26ma
dinastia e' piuttosto raro".
A Saqqara, gli scavi sono stati concentrati, soprattutto, sul
sito di ritrovamento delle due piramidi piu' importanti, la famosa
piramide a scalini del re Djoser e quella di Unas l'ultimo re
della quinta Dinastia. L'area di quest'ultimo ritrovamento e',
invece, rimasta per millenni quasi intatta e raramente visitata
dagli archeologi, infatti, a dicembre sono state trovate altre
due tombe vicino al singolare "magazzino" funebre . Si trattava
di tombe di alti ufficiali che, probabilmente, si occupavano
della costruzione delle piramidi vicine e di una donna che aveva
il compito di reclutare persone per far divertire i faraoni. A
novembre, Hawass ha annunciato la scoperta di una nuova piramide
a Saqqara, la 118ma, e la 12ma ritrovain quel sito. Secondo
l'archeologo solo il 30% dei monumenti egiziani sono statiliberati dalla sabbia.
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