Tra Lucca e Massa, un'"arca" che ospita 139 specie diverse
Roma, 17 giu. (Apcom) - Salvare la biodiversita' e cioe' la grande
varieta' di specie animali e vegetali di cui la regione Toscana e'
particolarmente ricca, con le sue 3.250 specie di flora, 84 di
mammiferi, 421 di uccelli, 19 di anfibi, 22 di rettili, oltre 60
di pesci ed una grande varieta' di invertebrati. Un patrimonio
prezioso ma a rischio, se si pensa che negli ultimi 40 anni nel
mondo e' scomparso un quarto delle specie animali terrestri e
quasi il 30% di quelle marine e di acqua dolce, numeri destinati
a peggiorare a causa del riscaldamento globale. Secondo l'Agenzia
europea per l'ambiente tra il 40 e il 70% delle specie d'uccelli
e tra il 50 e l'80% degli habitat della flora e della fauna
europee si trovano in uno stato di conservazione critico.
E' l'appello fatto dal WWF che insieme alla regione Toscana hanno
sottoscritto un anno fa un accordo per salvare questa ricchezza
ed e' in questi giorni che si sono incontrati in un convegno che
si e' tenuto all'Auditorium del Consiglio Regionale per parlare
dei risultati ottenuti.
La Toscana, nell'area a cavallo tra le province di Lucca e Massa,
che ospita 139 specie diverse e' la piu' ricca di biodiversita',
una vera e propria "arca", l'ha definita l'assessore regionale
ai parchi.
Ma di "arche", in Toscana, ce ne sono molte e tutte da
proteggere: dalle Alpi Apuane, all'arcipelago toscano con le sue
sette bellissime isole. L'obiettivo di regione e Wwf e' quello di
individuare azioni per proteggerle, considerando che oltre la
meta' delle zone in cui sono presenti specie da salvaguardare, si
trova all'interno di aree protette, che in Toscana rappresentano
quasi il 10% della superficie regionale. Per l'assessore e' maturo
il momento perche' il Parlamento europeo recentemente eletto
decida di creare uno specifico fondo a tutela della biodiversita',
a cui attingere con un meccanismo simile a quello dei fondi
strutturali. Il valore aggiunto della metodologia che la Regione
Toscana ha deciso di adottare per redigere il proprio Piano di
Azione regionale per la conservazione della biodiversita' e' la
capacita' di mettere insieme la migliore conoscenza scientifica
disponibile con la partecipazione del maggior numero possibile di
attori sociali, istituzionali ed economici che a vario titolo
sono coinvolti ed interessati alla gestione delle risorse
naturali della Toscana.
L'Italia infatti per il momento non dispone di un programma
nazionale di tutela della biodiversita' e il lavoro che Wwf e
Regione Toscana stanno facendo puo' servire da guida per tutto il
territorio nazionale.
La Toscana fin dal 1997 con la banca dati Re.na.to (Repertorio
naturalistico toscano) e dal 2004 con quella Biomart (Biologia
marina Regione Toscana) ha operato un accurato censimento di
tutte le specie animali e vegetali presenti sul suo territorio,
dove si trova anche il piu' grande parco marino d'Europa, quello
dell'Arcipelago toscano, che tutela 61.000 ettari marini e 18.000
terrestri e comprende tutte le sette isole principali.
L'obiettivo per il 2010 del progetto Regione-Wwf e' quello di
individuare le cause di minaccia per la vita di animali e piante
e le azioni da intraprendere per salvaguardarla.
L'arcipelago toscano per le sue acque limpide ricche di
nutrienti e per la varieta' dei fondali ospita spesso specie non
autoctone, animali di passaggio o che in queste acque possono
trovare ricovero. E' successo ad una tartaruga marina Caretta
caretta, che ha avuto gravi danni agli occhi a causa di pratiche
di pesca non etica. Soccorsa e curata, ora vive a Marina di Campo
nel primo acquario privato dell'Isola d'Elba e d'Italia,
considerato fra i piu' completi tra quelli esistenti nel
Mediterraneo: una vecchia discoteca trasformata dalla famiglia
Tiberto "in nicchia ecologica marina", che conta piu' di cento
vasche che ospitano tante specie di pesci. Molti sono arrivati
qui perche' rimasti impigliati nelle reti. Se ne contano almeno
150, piu' altre 150 tra invertebrati, molluschi e crostacei, e in
piu' la tartaruga che ormai cieca non potrebbe godere della
liberta' di nuotare nelle acque del mare.
L'Acquario dell'Elba e' stato oggetto nei giorni scorsi di una
visita di studio dei giornalisti scientifici dell'Ugis, che ha
toccato vari punti di interesse sull'isola. Tra gli altri il
grande Parco minerario dell'Elba, visitato nelle profondita' della
miniera del Ginevro a Capoliveri con la guida dello stesso
presidente del Parco, Alessandro Squarci, e le Terme San
Giovanni, dove - dopo anni di studi e di sperimentazioni sotto la
guida del dott. Ernesto Somigli - si e' arrivati alla produzione,
dalle alghe del bacino termale, di un decotto che si e' rivelato
molto efficace per il rapido recupero degli atleti dopo intensi
sforzi fisici.
17/06/09
SPAZIO: LANCIO ENDEAVOUR, LA NASA CI RIPROVA L'11 LUGLIO
(AGI/AFP) - Cape Canaveral (Florida), 17 giu. - Il prossimo
tentativo di lancio dello Shuttle Endeavour, cancellato due
volte da sabato a causa di una fuga di idrogeno liquido, sara'
effettuato l'11 luglio. Lo ha annunciato la Nasa, costretto a
rinviare il lancio per una perdita di combustibile individuata
nella base finale del rifornimento del serbatoio. La fuga, che
ha cause ancora ignote, si e' verificata nello stesso punto in
cui era avvenuta sabato; ed e' simile a quella scoperta in
marzo poco prima della partenza del 'Discovery'. (AGI)
tentativo di lancio dello Shuttle Endeavour, cancellato due
volte da sabato a causa di una fuga di idrogeno liquido, sara'
effettuato l'11 luglio. Lo ha annunciato la Nasa, costretto a
rinviare il lancio per una perdita di combustibile individuata
nella base finale del rifornimento del serbatoio. La fuga, che
ha cause ancora ignote, si e' verificata nello stesso punto in
cui era avvenuta sabato; ed e' simile a quella scoperta in
marzo poco prima della partenza del 'Discovery'. (AGI)
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SPAZIO: FUGA IDROGENO, SECONDO RINVIO DEL LANCIO ENDEAVOUR
(AGI/REUTERS/AFP) - Cape Canaveral (Florida), 16 giu.- Per la
seconda volta nel giro di pochi giorni la Nasa e' stata
costretta a rinviare il lancio della navetta Endeavour: una
fuga di combustibile, limitata ma che la Nasa considera
potenzialmente pericolosa, ha provocato prima la sospensione
del rifornimento del serbatoio esterno dell'Endeavour e poi il
rinvio della missione.
La navetta doveva partire partire oggi alle 11:40 ora
italiana dal Kennedy Space Center alla volta della Stazione
Spaziale Internazionale per una missione di 16 giorni durante
la quale avrebbe dovuto completare l'installazione del
laboratorio spaziale giapponese Kibo. Gia' martedi' la Nasa
aveva temporaneamente sospeso il conto alla rovescia a causa di
una serie di tempeste elettriche sulla zona del centro spaziale
Kennedy: un problema meteorologico che aveva messo in dubbio
all'ultimo momento la partenza dello shuttle. Adesso il nuovo
rinvio, dovuto a un problema del tutto simile a quello
accertato sabato scorso, quando era stata individuata
un'infiltrazione di idrogeno liquido tra uno dei serbatoi
esterni e quello interno della navetta. (AGI)
seconda volta nel giro di pochi giorni la Nasa e' stata
costretta a rinviare il lancio della navetta Endeavour: una
fuga di combustibile, limitata ma che la Nasa considera
potenzialmente pericolosa, ha provocato prima la sospensione
del rifornimento del serbatoio esterno dell'Endeavour e poi il
rinvio della missione.
La navetta doveva partire partire oggi alle 11:40 ora
italiana dal Kennedy Space Center alla volta della Stazione
Spaziale Internazionale per una missione di 16 giorni durante
la quale avrebbe dovuto completare l'installazione del
laboratorio spaziale giapponese Kibo. Gia' martedi' la Nasa
aveva temporaneamente sospeso il conto alla rovescia a causa di
una serie di tempeste elettriche sulla zona del centro spaziale
Kennedy: un problema meteorologico che aveva messo in dubbio
all'ultimo momento la partenza dello shuttle. Adesso il nuovo
rinvio, dovuto a un problema del tutto simile a quello
accertato sabato scorso, quando era stata individuata
un'infiltrazione di idrogeno liquido tra uno dei serbatoi
esterni e quello interno della navetta. (AGI)
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16/06/09
AUTO: PRESENTATO PROTOTIPO "URBAN CAR", ALIMENTATA A IDROGENO
(AGI) - Londra, 16 giu. - E' stata presentato a Londra il
prototipo della Riversimple Urban Car, un'auto compatta a due
posti alimentata a idrogeno che sara' lanciata sul mercato nel
2013. Lo ha riferito la Cnn. La vettura dal piu' basso livello
di emissioni di carbonio e' opera di un ex ingegnere di corse
automobilistiche e ha un progetto "open surce", ossia
sfruttabile da altri produttori per personalizzarla secondo le
proprie esigenze. Per la ricerca e lo sviluppo del prorotipo ci
sono voluti nove anni. La velocita' massima e' di 80 chilometri
all'ora e l'autonomia di circa 400 chilometri. Pesa solo 350
chiloggrammi e ha un sistema di fuel cell di capacita' limitata
a 6 Kw, sufficienti a mantenere la velocita' di crociera. (AGI)
prototipo della Riversimple Urban Car, un'auto compatta a due
posti alimentata a idrogeno che sara' lanciata sul mercato nel
2013. Lo ha riferito la Cnn. La vettura dal piu' basso livello
di emissioni di carbonio e' opera di un ex ingegnere di corse
automobilistiche e ha un progetto "open surce", ossia
sfruttabile da altri produttori per personalizzarla secondo le
proprie esigenze. Per la ricerca e lo sviluppo del prorotipo ci
sono voluti nove anni. La velocita' massima e' di 80 chilometri
all'ora e l'autonomia di circa 400 chilometri. Pesa solo 350
chiloggrammi e ha un sistema di fuel cell di capacita' limitata
a 6 Kw, sufficienti a mantenere la velocita' di crociera. (AGI)
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Cina - Buon risultato per reattore nucleare a fusione
Ricercatori sono riusciti a confinare plasma con nuova tecnologia
Roma, 16 giu. (Apcom) - Raggiunto un importante obiettivo verso
la creazione di un reattore sperimentale a fusione nucleare in
Cina. I ricercatori dell'impianto Tokamak HL-2A dell'Istituto di
Fisica di Chengdu sono infatti riusciti a confinare la reazione
di fusione nucleare all'interno di un campo magnetico. Si tratta
di un passo in avanti determinante per lo sviluppo di questa
immensa fonte di energia derivata dalla fusione di due atomi di
idrogeno.
Il buon esito dell'esperimento - si legge sul Quotidiano del
Popolo - ha suscitato anche l'apprezzamento dell'intera comunita'
scientifica internazionale. Il presidente della European Physical
Society, Friedrich Wagner, ha inviato ai colleghi cinesi una
lettera di congratulazioni. L'impianto cinese di sperimentazione
adotta un metodo ad alta energia molto interessante sotto il
profilo dei sistemi per il confinamento del plasma ed e' stato
recentemente ridisegnato proprio per migliorare le sue
performance di confinamento.
Roma, 16 giu. (Apcom) - Raggiunto un importante obiettivo verso
la creazione di un reattore sperimentale a fusione nucleare in
Cina. I ricercatori dell'impianto Tokamak HL-2A dell'Istituto di
Fisica di Chengdu sono infatti riusciti a confinare la reazione
di fusione nucleare all'interno di un campo magnetico. Si tratta
di un passo in avanti determinante per lo sviluppo di questa
immensa fonte di energia derivata dalla fusione di due atomi di
idrogeno.
Il buon esito dell'esperimento - si legge sul Quotidiano del
Popolo - ha suscitato anche l'apprezzamento dell'intera comunita'
scientifica internazionale. Il presidente della European Physical
Society, Friedrich Wagner, ha inviato ai colleghi cinesi una
lettera di congratulazioni. L'impianto cinese di sperimentazione
adotta un metodo ad alta energia molto interessante sotto il
profilo dei sistemi per il confinamento del plasma ed e' stato
recentemente ridisegnato proprio per migliorare le sue
performance di confinamento.
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Spazio - La Nasa ha deciso: Endeavour in partenza domani
Giovedi' Atlas portera' due sonde lunari in orbita
Washington, 16 giu. (Apcom) - La Nasa aveva dovuto annullare il
lancio di Endeavour sabato scorso a poche ore dall'accensione dei
motori a causa di una perdita di idrogeno nel meccanismo esterno
di riempimento, quando il serbatoio esterno era quasi pieno.
I tecnici hanno sostituito i pezzi sospetti e il loro lavoro
dovrebbe essere totalmente concluso oggi al piu' tardi alle 21
(ora italiana), hanno riferito responsabili della missione
durante un incontro con la stampa. Il sistema di evacuazione del
troppo pieno di idrogeno gassoso e dei giunti di tenuta. Ma
l'origine della perdita, simile a quella che aveva costretto la
Nasa a annullare il lancio della navicella Discovery in marzo,
non e' stata ancora accertata.
Le previsioni meteorologiche sono migliorate e danno ormai l'80
per cento di probabilita' di condizioni favorevoli al momento del
lancio, ha riferito Cathy Winter, meteorologa della base aerea di
Cap Canaveral.
La missione di Endeavour e' previsto che duri sedici giorni,
undici giorni e mezzo dei quali la navicella sara' ormeggiata alla
Stazione spaziale internazionale.
Washington, 16 giu. (Apcom) - La Nasa aveva dovuto annullare il
lancio di Endeavour sabato scorso a poche ore dall'accensione dei
motori a causa di una perdita di idrogeno nel meccanismo esterno
di riempimento, quando il serbatoio esterno era quasi pieno.
I tecnici hanno sostituito i pezzi sospetti e il loro lavoro
dovrebbe essere totalmente concluso oggi al piu' tardi alle 21
(ora italiana), hanno riferito responsabili della missione
durante un incontro con la stampa. Il sistema di evacuazione del
troppo pieno di idrogeno gassoso e dei giunti di tenuta. Ma
l'origine della perdita, simile a quella che aveva costretto la
Nasa a annullare il lancio della navicella Discovery in marzo,
non e' stata ancora accertata.
Le previsioni meteorologiche sono migliorate e danno ormai l'80
per cento di probabilita' di condizioni favorevoli al momento del
lancio, ha riferito Cathy Winter, meteorologa della base aerea di
Cap Canaveral.
La missione di Endeavour e' previsto che duri sedici giorni,
undici giorni e mezzo dei quali la navicella sara' ormeggiata alla
Stazione spaziale internazionale.
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