A dirlo risultati sequenziamento del collagene di un adrosauro
Roma, 30 apr. (Apcom) - Tra i dinosauri e gli uccelli c'e' almeno
un grado di parentela. Lo rivela uno studio americano pubblicato
su Science , secondo il quale gli uccelli e i dinosauri sono
geneticamente molto vicini, forse parenti stretti, confermando i
risultati di uno studio del 2007.
La scoperta e' stata fatta da ricercatori del Beth Israel
Deaconess Medical Center (Bidmc) e della North Carolina State
University (Ncsu) che hanno studiato proteine e microstrutture
simili a cellule estratte dal femore fossile di un dinosauro
vissuto 80 milioni di anni fa . Mary Schweitzer (NCSU),
coordinatrice dell'attuale studio, gia' 12 anni fa recupero'
dall'osso delle zampe di un Tyrannosaurus rex, morto 68 milioni
di anni fa, delle proteine : ne sequenzio' sette frammenti e
scopri' che si trattava di collagene, una molecola molto
abbondante nelle ossa. In particolari test di laboratorio questi
campioni reagirono agli anticorpi del collagene del pollo.
Un'evidenza importante che, che sollevo' molte critiche
nell'ambiente scientifico, ma che in qualche modo appoggiava
l'ipotesi che tra gli uccelli e i dinosauri c'e' un forte legame
genetico.
Mary Scheitzer e colleghi hanno esaminato i nuovi frammenti ossei
appartenenti ad un adrosauro erbivoro con una tecnica di
spettrometria di massa che ha rivelato che le sequenze genetiche
del collagene sono simili a quelle degli uccelli moderni. Il
risultato e' stato verificato anche da due altri laboratori ai
quali erano stati mandati i campioni.
Ora, i paleontologi riferiscono di voler prelevare altri
frammenti dal fossile che diano pero' maggiori informazioni dal
punto di vista evolutivo, come l'emoglobina , l'elastina e la
laminina oltre alle cellule o quanto di simile ne sia rimasto.
Questo altro tipo di proteine dovrebbe dare maggiori informazioni
sui passaggi evolutivi del dinosauro.
30/04/09
Ricerca - Da Universita' Milano nuove scoperte su malattie rare
Studio sui mitocondri, possibili applicazioni sulla Sla
Milano, 29 apr. (Apcom) - Nuove possibilita' nello studio delle
malattie rare. E' infatti in pubblicazione su "The American
Journal of Human Genetics" uno studio dei ricercatori del "Centro
Dino Ferrari" - Universita' degli Studi di Milano e Fondazione
IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena,
che svela nuovi meccanismi di malattie come la Sclerosi laterale
amiotrofica (Sla), aprendo la porta a possibili terapie.
Studiando una famiglia in cui tre dei cinque figli presentano
cataratta congenita, iposviluppo somatico e miopatia
mitocondriale, si legge in una nota dell'Universita' milanese, il
dottor Alessio Di Fonzo insieme ad altri componenti del gruppo di
ricerca diretto dal Professor Giacomo Comi ha scoperto che
questa condizione e' causata da mutazioni nel gene GFER (growth
factor, augmenter of liver regene).
E' la prima volta che questo processo di importo delle proteine
nello spazio intermembrana mitocondriale viene direttamente
coinvolto nella patogenesi di una malattia umana. E' verosimile
che lo studio di GFER e delle altre proteine coinvolte in questo
meccanismo, potra' chiarire presto la causa genetica di numerose
altre malattie mitocondriali e neurodegenerative.
I mitocondri, spiegano dall'Universita', sono organelli presenti
all'interno di ogni cellula dell'organismo umano. Piu' del 90%
dell'energia utilizzata dal nostro corpo e' prodotta in una
complessa serie di reazioni biochimiche che avvengono a livello
della catena respiratoria mitocondriale. La catena respiratoria e'
formata da un articolato network di proteine che vengono
assemblate sulla base di istruzioni presenti sia nel Dna
mitocondriale, sia in numerosi geni del Dna nucleare.
Un difetto nella funzionalita' mitocondriale porta alla
compromissione dei livelli energetici di cellule, tessuti e
interi organi definendo uno stato patologico, comunemente
indicato con il termine "mitocondriopatia".
Sotto questo nome sono comprese condizioni eterogenee in cui si
osserva il coinvolgimento di specifici tipi cellulari o, piu'
spesso, l'interessamento multisistemico con compromissione di
diverse componenti del sistema nervoso centrale, degli organi
neurosensoriali, dell'apparato endocrino, del tessuto cardiaco ed
epatico, nonche' dell'apparato gastrointestinale ed ematopoietico.
Nonostante l'estensione delle conoscenze genetiche in merito alle
mitocondriopatie acquisite negli ultimi anni, la causa di
malattia resta sconosciuta nella maggioranza dei casi ad esordio
infantile con progressioni gravi ed invalidanti.
La proteina codificata dal gene GFER e' localizzata nello spazio
intermembrana mitocondriale e ha un ruolo fondamentale
nell'importo all'interno del mitocondrio di una classe di piccole
proteine ricche in cisteina di primaria importanza. Tra di esse,
infatti, sono numerose quelle essenziali per l'organizzazione e
l'assemblaggio dei componenti della catena respiratoria, nonche'
proteine rilevanti per i processi di detossificazione, quale il
trasportatore della SOD1, le cui mutazioni causano una forma di
Sclerosi Laterale Amiotrofica Familiare.
I ricercatori hanno verificato che nelle cellule dei pazienti i
livelli di proteina mutata sono ridotti ed essa e' incapace di
provvedere in modo completo all'importo dei suddetti fattori,
all'interno di un sistema biochimico di diverse reazioni
denominato "Mitochondrial Disulfide Relay System". Di conseguenza
si osserva una disfunzione biochimica della catena respiratoria
ed un conseguente deficit energetico che colpisce i tessuti dei
bambini affetti. Questa ricerca - concludono gli studiosi - svela
un meccanismo mitocondriale di malattia fino ad ora mai esplorato
nell'uomo, la cui analisi potra' contribuire allo sviluppo di
approcci terapeutici per il trattamento delle malattie
Milano, 29 apr. (Apcom) - Nuove possibilita' nello studio delle
malattie rare. E' infatti in pubblicazione su "The American
Journal of Human Genetics" uno studio dei ricercatori del "Centro
Dino Ferrari" - Universita' degli Studi di Milano e Fondazione
IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena,
che svela nuovi meccanismi di malattie come la Sclerosi laterale
amiotrofica (Sla), aprendo la porta a possibili terapie.
Studiando una famiglia in cui tre dei cinque figli presentano
cataratta congenita, iposviluppo somatico e miopatia
mitocondriale, si legge in una nota dell'Universita' milanese, il
dottor Alessio Di Fonzo insieme ad altri componenti del gruppo di
ricerca diretto dal Professor Giacomo Comi ha scoperto che
questa condizione e' causata da mutazioni nel gene GFER (growth
factor, augmenter of liver regene).
E' la prima volta che questo processo di importo delle proteine
nello spazio intermembrana mitocondriale viene direttamente
coinvolto nella patogenesi di una malattia umana. E' verosimile
che lo studio di GFER e delle altre proteine coinvolte in questo
meccanismo, potra' chiarire presto la causa genetica di numerose
altre malattie mitocondriali e neurodegenerative.
I mitocondri, spiegano dall'Universita', sono organelli presenti
all'interno di ogni cellula dell'organismo umano. Piu' del 90%
dell'energia utilizzata dal nostro corpo e' prodotta in una
complessa serie di reazioni biochimiche che avvengono a livello
della catena respiratoria mitocondriale. La catena respiratoria e'
formata da un articolato network di proteine che vengono
assemblate sulla base di istruzioni presenti sia nel Dna
mitocondriale, sia in numerosi geni del Dna nucleare.
Un difetto nella funzionalita' mitocondriale porta alla
compromissione dei livelli energetici di cellule, tessuti e
interi organi definendo uno stato patologico, comunemente
indicato con il termine "mitocondriopatia".
Sotto questo nome sono comprese condizioni eterogenee in cui si
osserva il coinvolgimento di specifici tipi cellulari o, piu'
spesso, l'interessamento multisistemico con compromissione di
diverse componenti del sistema nervoso centrale, degli organi
neurosensoriali, dell'apparato endocrino, del tessuto cardiaco ed
epatico, nonche' dell'apparato gastrointestinale ed ematopoietico.
Nonostante l'estensione delle conoscenze genetiche in merito alle
mitocondriopatie acquisite negli ultimi anni, la causa di
malattia resta sconosciuta nella maggioranza dei casi ad esordio
infantile con progressioni gravi ed invalidanti.
La proteina codificata dal gene GFER e' localizzata nello spazio
intermembrana mitocondriale e ha un ruolo fondamentale
nell'importo all'interno del mitocondrio di una classe di piccole
proteine ricche in cisteina di primaria importanza. Tra di esse,
infatti, sono numerose quelle essenziali per l'organizzazione e
l'assemblaggio dei componenti della catena respiratoria, nonche'
proteine rilevanti per i processi di detossificazione, quale il
trasportatore della SOD1, le cui mutazioni causano una forma di
Sclerosi Laterale Amiotrofica Familiare.
I ricercatori hanno verificato che nelle cellule dei pazienti i
livelli di proteina mutata sono ridotti ed essa e' incapace di
provvedere in modo completo all'importo dei suddetti fattori,
all'interno di un sistema biochimico di diverse reazioni
denominato "Mitochondrial Disulfide Relay System". Di conseguenza
si osserva una disfunzione biochimica della catena respiratoria
ed un conseguente deficit energetico che colpisce i tessuti dei
bambini affetti. Questa ricerca - concludono gli studiosi - svela
un meccanismo mitocondriale di malattia fino ad ora mai esplorato
nell'uomo, la cui analisi potra' contribuire allo sviluppo di
approcci terapeutici per il trattamento delle malattie
Clima - Studio: Target C02 al 2050 superati con 20 anni di anticipo
Per scienziati riscaldamento globale fuori controllo
Roma, 30 apr. (Apcom) - Il mondo superera' il suo obiettivo al
2050 per le emissioni di CO2 con vent'anni di anticipo, nel giro
di vent'anni, e in quel periodo la temperatura globale salira'
oltre i livelli potrebbero innescare cambiamenti climatici
pericolosi. Secondo uno studio internazionale pubblicato su
Nature il mondo ha gia' prodotto un terzo della CO2 che si e'
impegnato a emettere dal 2000 al 2050 ed e' riuscito a mantenere
il riscaldamento globale entro il limite di un grado. Al ritmo
annuale di crescita delle emissioni, il 3% l'anno, i paesi
avranno superato il limite totale di 1.000 miliardi di tonnellate
entro vent'anni, con vent'anni di anticipo sugli obiettivi
fissati dagli impegni internazionali. "Se continuiamo a bruciare
carburanti fossili come ora avremo esaurito il budget di carbonio
nel giro di 20 anni e il riscaldamento globale salira' decisamente
oltre un grado" dice Malte Meinhausen del Potsdam Institute for
Climate Impact Research in Germania, che ha guidato il gruppo di
scienziati che ha elaborato lo studio.
"Occorre cominciare presto a ridurre in misura sostanziale le
emissioni di CO2, prima del 2020. Se aspettiamo piu' a lungo il
ridimensionamento della CO2 richiedera' tremendi costi economici e
sfide tecnologiche".
Roma, 30 apr. (Apcom) - Il mondo superera' il suo obiettivo al
2050 per le emissioni di CO2 con vent'anni di anticipo, nel giro
di vent'anni, e in quel periodo la temperatura globale salira'
oltre i livelli potrebbero innescare cambiamenti climatici
pericolosi. Secondo uno studio internazionale pubblicato su
Nature il mondo ha gia' prodotto un terzo della CO2 che si e'
impegnato a emettere dal 2000 al 2050 ed e' riuscito a mantenere
il riscaldamento globale entro il limite di un grado. Al ritmo
annuale di crescita delle emissioni, il 3% l'anno, i paesi
avranno superato il limite totale di 1.000 miliardi di tonnellate
entro vent'anni, con vent'anni di anticipo sugli obiettivi
fissati dagli impegni internazionali. "Se continuiamo a bruciare
carburanti fossili come ora avremo esaurito il budget di carbonio
nel giro di 20 anni e il riscaldamento globale salira' decisamente
oltre un grado" dice Malte Meinhausen del Potsdam Institute for
Climate Impact Research in Germania, che ha guidato il gruppo di
scienziati che ha elaborato lo studio.
"Occorre cominciare presto a ridurre in misura sostanziale le
emissioni di CO2, prima del 2020. Se aspettiamo piu' a lungo il
ridimensionamento della CO2 richiedera' tremendi costi economici e
sfide tecnologiche".
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Solare - Rapporto dell'EER stima boom nel solare a concentrazione
Spagna guidera' diffusione, poi Usa, Italia e Medio Oriente
Roma, 30 apr. (Apcom-Nuova Energia) - Il futuro del solare
termico, e' 'a concentrazione'. Secondo il primo estratto
pubblicato del rapporto dell'Emerging Energy Research intitolato
'Global Concentrated Solar Power Markets and Strategies,
2009-2020', il prossimo boom nel mercato delle rinnovabili sara'
proprio del solare a concentrazione. Sistema che converte
l'energia solare in energia termica, grazie a specchi parabolici
che concentrano la luce diretta del sole su un tubo ricevitore.
Ad oggi sono stati realizzati 480 MW circa, ma con i progetti in
fase di realizzazione si dovrebbe presto arrivare a 1,2 GW,
mentre in programmazione ci sono installazioni per un totale di
12,9 Gw a livello mondiale entro il 2014.
La Spagna, secondo lo studio, si confermera' anche in questo
settore ai primi posti con 22 progetti in costruzione da 1037MW
totali e 6GW in programma, che dovrebbero entrare in funzione
alla fine del 2010.
A puntare molto sul solare a concentrazione saranno anche gli
Stati uniti che a dispetto di soli 75Mw in costruzione, entro il
2014 il livello dovrebbe salire a 8,5Gw.
Anche l'Italia e' indicata dall'Emerging Energy Research come uno
dei mercati che maggiormente puntera' sullo sviluppo e diffusione
del solare a concentrazione. Un trend che sara' registrato seppur
in percentuale inferiore in Nord Africa, nel Medio Oriente e
nelle regione asiatiche del Pacifico.
Roma, 30 apr. (Apcom-Nuova Energia) - Il futuro del solare
termico, e' 'a concentrazione'. Secondo il primo estratto
pubblicato del rapporto dell'Emerging Energy Research intitolato
'Global Concentrated Solar Power Markets and Strategies,
2009-2020', il prossimo boom nel mercato delle rinnovabili sara'
proprio del solare a concentrazione. Sistema che converte
l'energia solare in energia termica, grazie a specchi parabolici
che concentrano la luce diretta del sole su un tubo ricevitore.
Ad oggi sono stati realizzati 480 MW circa, ma con i progetti in
fase di realizzazione si dovrebbe presto arrivare a 1,2 GW,
mentre in programmazione ci sono installazioni per un totale di
12,9 Gw a livello mondiale entro il 2014.
La Spagna, secondo lo studio, si confermera' anche in questo
settore ai primi posti con 22 progetti in costruzione da 1037MW
totali e 6GW in programma, che dovrebbero entrare in funzione
alla fine del 2010.
A puntare molto sul solare a concentrazione saranno anche gli
Stati uniti che a dispetto di soli 75Mw in costruzione, entro il
2014 il livello dovrebbe salire a 8,5Gw.
Anche l'Italia e' indicata dall'Emerging Energy Research come uno
dei mercati che maggiormente puntera' sullo sviluppo e diffusione
del solare a concentrazione. Un trend che sara' registrato seppur
in percentuale inferiore in Nord Africa, nel Medio Oriente e
nelle regione asiatiche del Pacifico.
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29/04/09
Spazio - Al via 33ma edizione IRSE per telerilevamento ambientale
Riduzione poverta' e sicurezza elementare tra i temi convegno
Roma, 29 apr. (Apcom) - L'uso dei sistemi di osservazione della Terra per lo studio e la protezione dell'ambiente e delle risorsenaturali: sara' questo il tema sara' al centro della trentatreesimaedizione dell'IRSE, l'International Symposium on Remote Sensingof Environment (Simposio Internazionale sul telerilevamentoambientale). L'evento, che avra' luogo al Palazzo dei Congressi diStresa sul Lago Maggiore dal 4 maggio all'8 prossimo, e'organizzato dal Joint Research Center della Commissione Europa,dall'International Center for Remote Sensing and the Environment,dall'International Society for Photogrammetry and Remote Sensing,e vede l'Agenzia Spaziale Italiana tra gli sponsor, mentrel'industria italiana, con Thales Alenia Space e Telespazio, e'presente tra gli exhibitor.Scienza e tecnologia giocheranno un ruolo sempre maggiore sulpiano dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti globali. Alcentro del convengo, riduzione della poverta', sicurezzaalimentare, produzione agricola, gestione integrate delle risorseidriche e naturali - soprattutto in riferimento alle foreste, labiodiversita', le migrazioni, l'urbanizzazione, il degradoambientale e i cambiamenti climatici -argomenti che appaionosempre piu' interconnessi.Il "pre-simposio" si aprira' la mattina di domenica 3 maggio,mentre il programma vero e proprio si sviluppera' a partire dalunedi'. Sono previste sessioni plenarie e incontri tecnici,rivolti sia a scienziati che a politici e manager del settoreprivato e pubblico. Naturalmente saranno descritti e discussiampiamente gli sforzi europei (a livello comunitario, ESA e deisingoli paesi) per realizzare il GMES, Global Monitoring forEnvoronment and Security.Da segnalare in particolare, durante la giornata iniziale del 4Maggio, una sessione (alle 13 e 30) dedicata al sistemasatellitare italiano per l'Osservazione della Terra COSMO-SkyMed,che verra' illustrato da Fausto Perri (Presidente di e-geos, jointventure tra ASI e Telespazio, che interverra' a nome di ASI),Marcello Maranesi (amministratore delegato di e-geos, chepartecipera' a nome di Telespazio) e Massimo Di Lazzaro, VicePresidente Esecutivo dei Sistemi di Osservazione Radar per ThalesAlenia Space.
Roma, 29 apr. (Apcom) - L'uso dei sistemi di osservazione della Terra per lo studio e la protezione dell'ambiente e delle risorsenaturali: sara' questo il tema sara' al centro della trentatreesimaedizione dell'IRSE, l'International Symposium on Remote Sensingof Environment (Simposio Internazionale sul telerilevamentoambientale). L'evento, che avra' luogo al Palazzo dei Congressi diStresa sul Lago Maggiore dal 4 maggio all'8 prossimo, e'organizzato dal Joint Research Center della Commissione Europa,dall'International Center for Remote Sensing and the Environment,dall'International Society for Photogrammetry and Remote Sensing,e vede l'Agenzia Spaziale Italiana tra gli sponsor, mentrel'industria italiana, con Thales Alenia Space e Telespazio, e'presente tra gli exhibitor.Scienza e tecnologia giocheranno un ruolo sempre maggiore sulpiano dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti globali. Alcentro del convengo, riduzione della poverta', sicurezzaalimentare, produzione agricola, gestione integrate delle risorseidriche e naturali - soprattutto in riferimento alle foreste, labiodiversita', le migrazioni, l'urbanizzazione, il degradoambientale e i cambiamenti climatici -argomenti che appaionosempre piu' interconnessi.Il "pre-simposio" si aprira' la mattina di domenica 3 maggio,mentre il programma vero e proprio si sviluppera' a partire dalunedi'. Sono previste sessioni plenarie e incontri tecnici,rivolti sia a scienziati che a politici e manager del settoreprivato e pubblico. Naturalmente saranno descritti e discussiampiamente gli sforzi europei (a livello comunitario, ESA e deisingoli paesi) per realizzare il GMES, Global Monitoring forEnvoronment and Security.Da segnalare in particolare, durante la giornata iniziale del 4Maggio, una sessione (alle 13 e 30) dedicata al sistemasatellitare italiano per l'Osservazione della Terra COSMO-SkyMed,che verra' illustrato da Fausto Perri (Presidente di e-geos, jointventure tra ASI e Telespazio, che interverra' a nome di ASI),Marcello Maranesi (amministratore delegato di e-geos, chepartecipera' a nome di Telespazio) e Massimo Di Lazzaro, VicePresidente Esecutivo dei Sistemi di Osservazione Radar per ThalesAlenia Space.
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Energia - Presentati a Napoli progetti tecnologie piu' efficienti
Un convegno all'Istituto Motori valuta tre piani di ricerca
Roma, 29 apr. (Apcom) - Valutare lo stato dell'arte di tre importanti Progetti di Ricerca di Sistema per il Sistema Elettrico Nazionale, che hanno per obiettivo lo sviluppo ditecnologie energetiche innovative e piu' efficienti. Questol'obiettivo del convegno "Attivita' di RS di interesse generaledel sistema elettrico nazionale", organizzato a Napoli pressol'Istituto Motori. Una giornata con la regia del DipartimentoEnergia e Trasporti del CNR e la collaborazione del Dipartimentoper l'Energia del Ministero dello Sviluppo Economico, l'Autorita'per l'Energia Elettrica e il Gas e la Cassa Conguaglio per ilSettore Elettrico. I progetti di ricerca, realizzati dagliIstituti del Dipartimento Energia e Trasporti del CNR con lacollaborazione delle Universita' e degli altri Enti impegnatisettore, ad un anno dallo start-up, sono stati finanziati dalMinistero Sviluppo Economico con 5 milioni di euro complessivi.In particolare, i tre progetti " Gas Naturale - Tecnologieinnovative che migliorino le prestazioni ambientali dei ciclicombinati)";"Carbone Pulito- Tecnologie innovative per migliorarele prestazioni ambientali delle centrali a polverino di carbone";"Celle a Combustibile per applicazioni stazionarie cogenerative",sono stati ammessi a finanziamenti erogati dal Ministero delloSviluppo Economico, nell'ambito dell'Accordo di Programma firmatonel giugno 2007 fra CNR e lo stesso MiSE, finalizzato allosviluppo di attivita' di Ricerca e sviluppo di interesse generaleper il sistema elettrico nazionale.Il progetto "Gas Naturale" ha ottenuto finanziamenti pari a 1milione di euro ripartiti sulle tre linee progettuali in cui e'articolato: "Analisi e controllo del fenomeno di humming incombustori di turbine a gas a basso impatto ambientale";"Processi di combustione diluita per turbine a gas ad emissionezero" e "Processi di combustione catalitica per turbine a gas abasso impatto ambientale". Il progetto "Carbone Pulito" -strutturato in due linee progettuali - e' stato ammesso afinanziamenti per 1,5 milioni di euro, assegnati,rispettivamente, nella misura di 0,7 milioni di euro, alla Lineaprogettuale "Sviluppo di diagnostiche dei microinquinanti emodellazione della combustione del polverino di carbone" e 0,8Milioni di euro per la linea "Sviluppo di metodi di abbattimentodegli inquinanti e recupero/valorizzazione delle ceneri prodottedalla combustione di carbone".Da ultimo, il Progetto "Celle a Combustibile", articolato in duelinee progettuali, ha avuto accesso a finanziamenti complessiviper 2,5 Milioni di euro, assegnati in misura di 1,420 milioni dieuro alla Linea "Progettazione e dimostrazione di sistemi FCpep applabazAona clgeneratate",ovvdro sasteli annovativi per laproduzione clmbinata dI Elettricita', freddl d calnrd, dd hnmisura di 1,000 Milinn` dh euro alla Linea Progettuale " Sviluppodi materiali e componenti per FC di nuova generazione perapplicazioni cogenerative"."Il Dipartimento Energia e Trasporti del CNR -dichiara ilDirettore Claudio Bertoli - sin dal primo anno di attivita' si e'impegnato nel ruolo di hub, di maglia nazionale, che e' propriodell'Ente, capace di catalizzare discipline e saperi attraversouna integrazione muldisciplinare dei gruppi di ricerca, checonsente sia di ottimizzare l'attivita' progettuale sia diottenere risultati di notevole spessore. Prove ne sono i successiconseguiti, insieme ad altri Dipartimenti del CNR, nell'ambitodei recenti Bandi Industria 2015, dei progetti che hanno avutoaccesso a finanziamenti nell'ambito del VII PQ e, non ultimo, iprogetti sviluppati nell'ambito dell'accordo di Programma con ilMiSE".
Roma, 29 apr. (Apcom) - Valutare lo stato dell'arte di tre importanti Progetti di Ricerca di Sistema per il Sistema Elettrico Nazionale, che hanno per obiettivo lo sviluppo ditecnologie energetiche innovative e piu' efficienti. Questol'obiettivo del convegno "Attivita' di RS di interesse generaledel sistema elettrico nazionale", organizzato a Napoli pressol'Istituto Motori. Una giornata con la regia del DipartimentoEnergia e Trasporti del CNR e la collaborazione del Dipartimentoper l'Energia del Ministero dello Sviluppo Economico, l'Autorita'per l'Energia Elettrica e il Gas e la Cassa Conguaglio per ilSettore Elettrico. I progetti di ricerca, realizzati dagliIstituti del Dipartimento Energia e Trasporti del CNR con lacollaborazione delle Universita' e degli altri Enti impegnatisettore, ad un anno dallo start-up, sono stati finanziati dalMinistero Sviluppo Economico con 5 milioni di euro complessivi.In particolare, i tre progetti " Gas Naturale - Tecnologieinnovative che migliorino le prestazioni ambientali dei ciclicombinati)";"Carbone Pulito- Tecnologie innovative per migliorarele prestazioni ambientali delle centrali a polverino di carbone";"Celle a Combustibile per applicazioni stazionarie cogenerative",sono stati ammessi a finanziamenti erogati dal Ministero delloSviluppo Economico, nell'ambito dell'Accordo di Programma firmatonel giugno 2007 fra CNR e lo stesso MiSE, finalizzato allosviluppo di attivita' di Ricerca e sviluppo di interesse generaleper il sistema elettrico nazionale.Il progetto "Gas Naturale" ha ottenuto finanziamenti pari a 1milione di euro ripartiti sulle tre linee progettuali in cui e'articolato: "Analisi e controllo del fenomeno di humming incombustori di turbine a gas a basso impatto ambientale";"Processi di combustione diluita per turbine a gas ad emissionezero" e "Processi di combustione catalitica per turbine a gas abasso impatto ambientale". Il progetto "Carbone Pulito" -strutturato in due linee progettuali - e' stato ammesso afinanziamenti per 1,5 milioni di euro, assegnati,rispettivamente, nella misura di 0,7 milioni di euro, alla Lineaprogettuale "Sviluppo di diagnostiche dei microinquinanti emodellazione della combustione del polverino di carbone" e 0,8Milioni di euro per la linea "Sviluppo di metodi di abbattimentodegli inquinanti e recupero/valorizzazione delle ceneri prodottedalla combustione di carbone".Da ultimo, il Progetto "Celle a Combustibile", articolato in duelinee progettuali, ha avuto accesso a finanziamenti complessiviper 2,5 Milioni di euro, assegnati in misura di 1,420 milioni dieuro alla Linea "Progettazione e dimostrazione di sistemi FCpep applabazAona clgeneratate",ovvdro sasteli annovativi per laproduzione clmbinata dI Elettricita', freddl d calnrd, dd hnmisura di 1,000 Milinn` dh euro alla Linea Progettuale " Sviluppodi materiali e componenti per FC di nuova generazione perapplicazioni cogenerative"."Il Dipartimento Energia e Trasporti del CNR -dichiara ilDirettore Claudio Bertoli - sin dal primo anno di attivita' si e'impegnato nel ruolo di hub, di maglia nazionale, che e' propriodell'Ente, capace di catalizzare discipline e saperi attraversouna integrazione muldisciplinare dei gruppi di ricerca, checonsente sia di ottimizzare l'attivita' progettuale sia diottenere risultati di notevole spessore. Prove ne sono i successiconseguiti, insieme ad altri Dipartimenti del CNR, nell'ambitodei recenti Bandi Industria 2015, dei progetti che hanno avutoaccesso a finanziamenti nell'ambito del VII PQ e, non ultimo, iprogetti sviluppati nell'ambito dell'accordo di Programma con ilMiSE".
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