02/03/09

Medicina - L'idrogeno solforato sara' il nuovo viagra?

Ricercatori italiani ne scoprono le proprieta' vasodilatatorie
Pochi potrebbero immaginare che quel gas
che sa di uova marce, l'idrogeno solforato (H2S), per intenderci
quello delle solfatare di Pozzuoli, potrebbe diventare il nuovo
presidio medico del piacere: un nuovo viagra. A scoprirlo
Giuseppe Cirino Preside Facolta' di Farmacia Federico
II Napoli e Vincenzo Mirone Clinica Urologica Federico II di
Napoli con la collaborazione di Louis J Ignarro UCLA, che
spiegano in uno studio che sara' pubblicato domani su Proceedings
of National Academy of Sciences, che questo gas liberato dalle
cellule dell'organismo, e' coinvolto nell'omeostasi vascolare, e
cioe' nei meccanismi di vasodilatazione.
Come tutti i mediatori gassosi, si legge nella ricerca, anche
l'H2S viene prodotto a livello endogeno. In particolare, due
enzimi sono deputati alla sua sintesi: la cistationina -beta
-sintasi (CBS) e la cistationina - gamma liasi (CSE). Tali enzimi
catalizzano la sintesi di H2S a partire dall'aminoacido
L-Cisteina in presenza di cofattori, come il piridossal -5'-
fosfato e vengono espressi nei vari organi in maniera differente.
Lo studio condotto su tessuto umano ha evidenziato che il tessuto
del pene contiene i due enzimi (CBS e CSE) responsabili della
conversione di L-cisteina in H2S e che gli enzimi, sono
convenientemente localizzati nell' endotelio e/o nella
muscolatura liscia per poter svolgere la loro funzione.
"Negli ultimi 3-4 anni - riferisce ad Apcom Cirino - questo gas
ha destato l'interesse del mondo scientifico per i suoi effetti
sui tessuti del corpo cavernoso. Ci sono molti studi che hanno
dimostrato che questo gas e' importante per la funzione
cardiovascolare, ma noi abbiamo voluto vedere i suoi effetti su
tessuti erettili umani provenienti dalla clinica urologia
dell'Universita' Federico II. Il nostro studio e' stato fatto su
otto tessuti di corpi cavernosi ed abbiamo dimostrato che il
tessuto umano ha gli enzimi necessari per convertire l'amonoacido
L-cisteina in idrogeno solforato. Una via metabolica presente
nel corpo cavernoso dell'uomo responsabile della vasodilatazione
e cioe' dell'erezione. Parallelamente, in animali da esperimento
(ratti), abbiamo dimostrato che una somministrazione di una
soluzione contenente idrogeno solforato causa erezione".
A questo punto si puo' parlare di un nuovo viagra? "Abbiamo
dimostrato - spiega ancora Cirino - che la via metabolica
dell'(H2S), L-cisteina/idrogeno solforato, puo' funzionare anche
in assenza di endotelio e cioe' in persone in cui l'endotelio non
funziona piu'. Tecnicamente quella dell' H2S e' una via
(metabolica) che alla fine fa lo stesso effetto di quella
dell'ossido nitrico, sul quale si basano i farmaci come il
viagra, levitra, ed altri".
Questa via metabolica alternativa dell'idrogeno solforato,
secondo lo scienziato, funziona allo stesso modo di quella
dell'ossido nitrico, e funziona anche sulla muscolatura liscia in
assenza di endotelio, quindi si presenta come un' alternativa
importante per sviluppare farmaci per la disfunzione erettile.
Ma, in realta' l'applicazione farmacologia originaria di questi
gas e' nelle malattie del sistema cardiovascolare, "perche' -
chiarisce Cirino - il corpo cavernoso umano e' un esempio di
microcircolazione e, quindi, questi farmaci si possono sviluppare
si' per la disfunzione erettile, ma in realta' sono nati per il
cardiovascolare. La storia del viagra e' esemplare: nato come
farmaco contro l'angina, e' diventato, poi, la pillola blu
dell'amore. Ma la sua bibliografia parla chiaro - conclude - si
parla di trattamenti per l'ipertensione polmonare e patologie
cardiovascolari e nessuno puo' dire che le due applicazioni non
siano strettamente collegate". Secondo i ricercatori la via
metabolica L-cisteina/idrogeno solforato potra' rappresentare un
nuovo target terapeutico per lo sviluppo di nuovi farmaci per la
disfunzione erettile.

USA: CLINICA FERTILITA LOS ANGELES OFFRE "BAMBINI SU MISURA"

E' polemica negli Stati Uniti. Una
clinica della fertilita' di Los Angeles, scrive il sito web
della Bbc, ha iniziato a offrire la possibilita' di creare
bambini su misura: i genitori potranno scegliere sesso, colore
degli occhi e dei capelli degli eredi. Il primo neonato su
ordinazione sara' "pronto" il prossimo anno, garantisce il
dottor Jeff Steinberg del Los Angeles Fertility Institutes. La
tecnica utilizzata e' la diagnosi genetica preimpianto (Pgd)
degli embrioni fino ad individuare quello "giusto" su una ampia
serie di ovuli fecondati. Bastera' analizzare una singola
cellula prelevata da ogni embrione ottenuto prima che venga
impiantato nell'utero della madre. In questo modo non solo si
potra' selezionare un embrione sano, privo di malattie, ma si
potra' scartare quelli non rispondenti alle richieste dei
futuri genitori fino a quando non si sara' trovato tra i tanti
embrioni quello che corrispondera' ai loro desideri.

Eolico - Nessuna italiana tra colossi del vento.Vestas resta leader Lo rivela rapporto della Emerging Energy Research

Non ci sono societa' italiane
nei primi posti dell'eolico mondiale. Il rapporto annuale
'Turbine Market Share Update', stilato dalla societa'
specializzata Emerging Energy Research (Eer) evidenzia come le
prime sei compagnie al mondo - Vestas, GE, Gamesa, Enercon,
Suzlon e Siemens - dominano il mercato con una quota complessiva
superiore al 70%. Nel 2008, sono state installate turbine per
29.724 MW, meta' delle quali in Cina e negli Stati uniti. 11.000
MW in piu' rispetto al 2007. Il doppio sul 2006.
In testa alla classifica dei colossi dell'eolico si conferma la
danese Vestas con il 19% del mercato. Segue la GE con il 18% e la
Gamesa con l'11%. Poi Enercon con il 9%, Siemens e Suzlon con il
7%. Quest'ultima, avendo acquistata di recente la REpower - che
controlla il 3% del mercato - arriverebbe in realta' ad una quota
prossima al 10%. Le cinesi Sinovel e Dongfang si attestano
rispettivamente, al 5 e al 4%, cosi' come Acciona, Goldwind e
Nordex.

Solare, al via 15 maggio gli European Solar Days in Italia Evento ha gia' raccolto quasi 100 iniziative

Parte il 15 maggio prossimo
gli European Solar Days in Italia. Evento che durera' fino al 23
dello stesso mese e che ha gia' raccolta quasi 100 'iniziative
solari', sparse su tutto il territorio italiano.
Aziende di produzione e installazione impianti, Amministrazioni
Locali, scuole ed enti di formazione, associazioni, circoli di
Legambiente, studi professionali e tanti altri soggetti hanno
organizzato eventi sul tema dell'energia solare, come corsi di
formazione, visite guidate a impianti, stand informativi e di
consulenza, convegni e seminari, laboratori per bambini.
La lista completa degli eventi e' disponibile sul sito
www.eusd.it alla voce "Eventi in calendario per gli ESD 2009".

27/02/09

MEDICINA: ANDROLOGI, SALUTE UOMO E' PROBLEMA SOCIALE

Dalla sterilita' alla
disfunzione erettile, fino alle malattie sessualmente trasmesse,
la salute dell'uomo sta assumendo le proporzioni di un problema
sociale.
Un maschio italiano su tre nell'arco della sua vita e'
colpito da una malattia andrologica. Si calcola che siano tre
milioni gli uomini che soffrono di disfunzione erettile e che
250.000 fra 18 e 50 anni sono infertili, oltre 100.000 hanno
scarsa funzionalita' dei testicoli (ipogonadismo) e 150.000
hanno condilomi o malattie legate al Papilloma virus (Hpv).
Sono i dati presentati oggi ad Abano Terme (Padova) nel
convegno congiunto della Societa' italiana di fisiopatologia
della riproduzione (Sifr) , presieduta da Carlo Foresta, e della
Societa' italiana di andrologia e medicina (Siams), presieduta
da Andrea Lenzi.
Dai dati presentati oggi risulta inoltre che il 30% degli
ultrasessantenni soffre di disfunzione erettile o problemi di
prostata. Si calcola che siano 1.500 gli uomini che attualmente
hanno un tumore al testicolo e che, su 300 matrimoni che si
celebrano ogni anno in Italia, il 15% delle coppie non riesce ad
avere un figlio. ''Mentre le donne hanno una certa familiarita'
con la figura del ginecologo, gli uomini ricorrono all'andrologo
molto piu' di rado'', ha osservato Foresta. E' percio'
necessario, ha aggiunto, che ''si diffonda una maggiore
attenzione a queste malattie, che in molti casi possono essere
prevenute, o comunque curate, con ottimi risultati se
diagnosticate precocemente''.
L'attenzione a questi problemi e' aumentata negli anni e
anche le diagnosi sono piu' numerose. Ma adesso, secondo Lenzi,
e' il momento di fare un altro passaggio, ''portando il problema
all'attenzione della sanita' pubblica: dopo 30 anni e oltre di
attenzione dedicata solo dai centri ultraspecialistici, siamo
arrivati finalmente a momento in cui problemi andrologici stanno
diventando un patrimonio della sanita' pubblica e della cultura
generale''. Tanto che i due esperti, a nome della Societa'
italiana di andrologia e medicina della sessualita', hanno
proposto al ministero della Salute un progetto che prevede
campagne di informazione a partire dall'infanzia e per informare
i giovani fra 16 e 18 anni sull'importanza di farsi visitare
regolarmente dall'andrologo.
Un tema, questo, al quale il ministero del Lavoro, Salute e
Politiche sociali guarda con interesse, ha detto il direttore
generale per la prevenzione, Fabrizio Oleari. ''La prevenzione
dell'infertilita' e' prevista dalla legge 40 sulla fecondazione
artificiale cosi' come dal progetto-obiettivo materno-infantile.
Alla luce dei dati presentati oggi al convegno - ha aggiunto
Oleari - i problemi andrologici possono rappresentare un carico
di malattia importante ed essere quindi affrontati nella logica
di interventi preventivi di salute pubblica''.

ALCOL: RICERCA, 740 MILA MINORI CONSUMATORI A RISCHIO

Oltre 740 mila minori sono
consumatori di alcol a rischio. Tra i ragazzi 11-15enni, 1
ragazzo su 5 e' un consumatore a rischio; tra i 16-17enni, 14
minorenni su 100 bevono secondo modalita' rischiose. Inoltre la
quota delle ragazzine a rischio 11-15enni al di sotto dell'eta'
legale (16,8 %) supera il valore della media nazionale delle
consumatrici a rischio (7,8 %). Sono dati che emergono dal
report Consumi di alcol e impatto alcol correlato elaborato da
Osservatorio Nazionale Alcol Cnesps, Istituto Superiore di
Sanita' e Centro OMS Ricerca Alcol nell'ottobre 2008. Dati
ribaditi oggi dalla confederazione delle Organizzazioni italiane
per la ricerca analitica dei gruppi, che propongono una
soluzione incentrata sull'educazione tra pari.
Non solo i minori sono a rischio: oltre 700.000 18-24enni
risultano a rischio. Tutti i comportamenti a rischio sono piu'
diffusi tra i maschi che non tra le femmine.
Su un totale di alcoldipendenti, la tendenza all'aumento
appare ancora piu' evidente con riferimento ai soli nuovi utenti
di 20-29 anni, che passano dal 10,7% del 1998 al 14% del 2004;
in questa fascia di eta' si rileva la crescita maggiore nel
tempo, a partire dal 1996.

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