02/03/09

Solare, al via 15 maggio gli European Solar Days in Italia Evento ha gia' raccolto quasi 100 iniziative

Parte il 15 maggio prossimo
gli European Solar Days in Italia. Evento che durera' fino al 23
dello stesso mese e che ha gia' raccolta quasi 100 'iniziative
solari', sparse su tutto il territorio italiano.
Aziende di produzione e installazione impianti, Amministrazioni
Locali, scuole ed enti di formazione, associazioni, circoli di
Legambiente, studi professionali e tanti altri soggetti hanno
organizzato eventi sul tema dell'energia solare, come corsi di
formazione, visite guidate a impianti, stand informativi e di
consulenza, convegni e seminari, laboratori per bambini.
La lista completa degli eventi e' disponibile sul sito
www.eusd.it alla voce "Eventi in calendario per gli ESD 2009".

27/02/09

MEDICINA: ANDROLOGI, SALUTE UOMO E' PROBLEMA SOCIALE

Dalla sterilita' alla
disfunzione erettile, fino alle malattie sessualmente trasmesse,
la salute dell'uomo sta assumendo le proporzioni di un problema
sociale.
Un maschio italiano su tre nell'arco della sua vita e'
colpito da una malattia andrologica. Si calcola che siano tre
milioni gli uomini che soffrono di disfunzione erettile e che
250.000 fra 18 e 50 anni sono infertili, oltre 100.000 hanno
scarsa funzionalita' dei testicoli (ipogonadismo) e 150.000
hanno condilomi o malattie legate al Papilloma virus (Hpv).
Sono i dati presentati oggi ad Abano Terme (Padova) nel
convegno congiunto della Societa' italiana di fisiopatologia
della riproduzione (Sifr) , presieduta da Carlo Foresta, e della
Societa' italiana di andrologia e medicina (Siams), presieduta
da Andrea Lenzi.
Dai dati presentati oggi risulta inoltre che il 30% degli
ultrasessantenni soffre di disfunzione erettile o problemi di
prostata. Si calcola che siano 1.500 gli uomini che attualmente
hanno un tumore al testicolo e che, su 300 matrimoni che si
celebrano ogni anno in Italia, il 15% delle coppie non riesce ad
avere un figlio. ''Mentre le donne hanno una certa familiarita'
con la figura del ginecologo, gli uomini ricorrono all'andrologo
molto piu' di rado'', ha osservato Foresta. E' percio'
necessario, ha aggiunto, che ''si diffonda una maggiore
attenzione a queste malattie, che in molti casi possono essere
prevenute, o comunque curate, con ottimi risultati se
diagnosticate precocemente''.
L'attenzione a questi problemi e' aumentata negli anni e
anche le diagnosi sono piu' numerose. Ma adesso, secondo Lenzi,
e' il momento di fare un altro passaggio, ''portando il problema
all'attenzione della sanita' pubblica: dopo 30 anni e oltre di
attenzione dedicata solo dai centri ultraspecialistici, siamo
arrivati finalmente a momento in cui problemi andrologici stanno
diventando un patrimonio della sanita' pubblica e della cultura
generale''. Tanto che i due esperti, a nome della Societa'
italiana di andrologia e medicina della sessualita', hanno
proposto al ministero della Salute un progetto che prevede
campagne di informazione a partire dall'infanzia e per informare
i giovani fra 16 e 18 anni sull'importanza di farsi visitare
regolarmente dall'andrologo.
Un tema, questo, al quale il ministero del Lavoro, Salute e
Politiche sociali guarda con interesse, ha detto il direttore
generale per la prevenzione, Fabrizio Oleari. ''La prevenzione
dell'infertilita' e' prevista dalla legge 40 sulla fecondazione
artificiale cosi' come dal progetto-obiettivo materno-infantile.
Alla luce dei dati presentati oggi al convegno - ha aggiunto
Oleari - i problemi andrologici possono rappresentare un carico
di malattia importante ed essere quindi affrontati nella logica
di interventi preventivi di salute pubblica''.

ALCOL: RICERCA, 740 MILA MINORI CONSUMATORI A RISCHIO

Oltre 740 mila minori sono
consumatori di alcol a rischio. Tra i ragazzi 11-15enni, 1
ragazzo su 5 e' un consumatore a rischio; tra i 16-17enni, 14
minorenni su 100 bevono secondo modalita' rischiose. Inoltre la
quota delle ragazzine a rischio 11-15enni al di sotto dell'eta'
legale (16,8 %) supera il valore della media nazionale delle
consumatrici a rischio (7,8 %). Sono dati che emergono dal
report Consumi di alcol e impatto alcol correlato elaborato da
Osservatorio Nazionale Alcol Cnesps, Istituto Superiore di
Sanita' e Centro OMS Ricerca Alcol nell'ottobre 2008. Dati
ribaditi oggi dalla confederazione delle Organizzazioni italiane
per la ricerca analitica dei gruppi, che propongono una
soluzione incentrata sull'educazione tra pari.
Non solo i minori sono a rischio: oltre 700.000 18-24enni
risultano a rischio. Tutti i comportamenti a rischio sono piu'
diffusi tra i maschi che non tra le femmine.
Su un totale di alcoldipendenti, la tendenza all'aumento
appare ancora piu' evidente con riferimento ai soli nuovi utenti
di 20-29 anni, che passano dal 10,7% del 1998 al 14% del 2004;
in questa fascia di eta' si rileva la crescita maggiore nel
tempo, a partire dal 1996.

26/02/09

Staminali - Studio apre strada a produzione di organi artificiali

Cellule embrionali staminali per tessuti viventi artificiali
Cellule embrionali staminali (ESC) possono sopravvivere anche messe in fili di polimeri, per tessere tessuti viventi artificiali e flessibili in grado di adattarsi ad ogni tipo di trapianto. Si tratta di una tecnica innovativa dell'utilizzazione delle cellule staminali che potrebbe essere usata per produrre, in futuro, organi artificiali.
E' quanto riferiscono ricercatori inglesi della University College London. La tecnica descritta in uno studio, pubblicato su Integrative Biology , che si accoda ad altre tecniche, altrettanto
competitive, gia' messe a punto per forgiare cellule vive in un
tessuto fatto su misura. Tra queste una tecnica che prevede la
stampa di un tessuto vivo per mezzo di una stampante a getto
d'inchiostro , che sostituisce l'inchiostro normale con un
inchiostro biologico fatto solo di cellule. Una tecnica che ha
subito in questi ultimi anni delle variazioni utili a
danneggiare il meno possibile il materiale biologico e con questa
tecnologia e' stato possibile "tessere" una rete di fili
contenenti cellule cerebrali vive.
Ora in questo nuovo lavoro Suwan Jayasinghe e colleghi hanno
dimostrato che e' possibile, con una tecnica simile creare fili di
ESC. Si tratta, dicono gli scienziati di una tecnologia del
tutto nuova, mai usata prima che si chiama "electrospraying",
dove due aghi di acciaio inossidabile, uno dentro l'altro,
uniscono una scia di polimeri viscosi e biodegradabili con una
sospensione di ESC. Applicando, poi, una corrente elettrica agli
aghi si da' carica al filo di polimeri e alle cellule che
accelerano verso un anello di rame, che si trova un poco piu'
sotto, e quando escono dall'anello, cellule e polimero, sono
diventati un unico filo molto sottile.
In questo modo possono essere tessuti fogli piu' o meno grandi di
tessuto vivente, incrociando semplicemente il filo ripetutamente
su una superficie piatta, mentre se si fa passare il filo su uno
stampo si ottiene una forma tridimensionale. Basta la viscosita'
del polimero a tenere insieme il tessuto. Con la tecnica
dell'amplificazione del DNA Jayasinghe e colleghi hanno
dimostrato che le cellule del filato conservavano intatti i geni
trovati nelle cellule staminali indiferrenziate e che questi geni
venivano espressi allo stesso modo in cui venivano espressi ,in
cellule di controllo messe in coltura che erano state
elettrospruzzate. Una verifica importante per dimostrare che le
cellule staminali , pur dopo il trattamento erano rimaste vive.
Come hanno riferito a New Scientist gli scienziati , i tessuti
fatti di ESC, piuttosto che di cellule gia' specializzate, come
quelle del muscolo, ad esempio, hanno maggiori possibilita' di
essere trapiantati in piu' e diversi "siti" biologici. Infatti,
una volta impiantate queste cellule bambine, grazie alle loro
potenzialita' che le rende flessibili, prendono le caratteristiche
del sito biologico dove sono state messe o possono essere
influenzate da farmaci per convertirsi nel tessuto giusto voluto
per quel sito. Sperimentalmente e' stato visto anche, che con il
tempo le ESC sopravvivono, crescono formando tessuti coerenti,
mentre il polimero degrada e scompare lentamente.

Ricercatori mettono a punto "etimologo informatico"

Ricercatori mettono a punto "etimologo informatico",
in grado di rintracciare evoluzione delle parole nel tempo.
Un "etimologo informatico": lo hanno
messo a punto in ricercatori dell'universita' britannica di
Reading e consiste in un algoritmo in grado di rintracciare
l'evoluzione delle parole in uso oggi e di predire la loro futura
fortuna lessicale.
Come riporta il quotidiano spagnolo El Pais, il programma e'
adattabile a tutte le principali lingue indoeuropee: applicato
all'inglese, ha stabilito che le parole piu' antiche sono i
pronomi "I" e "we", e i numeri "two" e "three"; a maggior rischio
di estinzione invece sono "squeeze", "guts", "stick" e "bad".
Il modello analizza forma e suono dei vocaboli e permette di
seguire l'evoluzione di una parola nel tempo - fornendo liste di
vocaboli utilizzati in una certa epoca - e di suggerirne la
pronuncia (senza pero' troppe garanzie): quel che non puo' fare e'
identificare parole un tempo esistite ma ora estinte.
I risultati dimostrerebbero che le parole di utilizzo piu' comune
tendono a resistere al passare del tempo e al divergere delle
lingue da un antenato comune; altre invece sono soggette a
mutamenti rapidi e per questo a rischio di sparizione dal
vocabolario futuro.
Il biologo evoluzionista Mark Pagel, che ha diretto
l'esperimento, paragona la sorte lessicale nel corso delle
generazioni al gioco del passaparola, in cui ciascuna persona
sussurra all'orecchio del vicino la parola che ha appena
ascoltato: di norma alla fine della catena esce fuori qualcosa di
molto diverso dall'originale.

Milleproroghe - Garaci:Soddisfazione per approvazione articolo 35"

Ora possibile pensare rilancio sistema scientifico nazionale.
Piena soddisfazione e' stata espressa dai
partecipanti alla Conferenza dei Presidenti degli Enti di Ricerca
per l'approvazione dell'articolo 35 del provvedimento "mille
proroghe" che consente di utilizzare, fino al 2012, il budget
destinato al turn over per le assunzioni del personale di ricerca
e rilanciare il sistema scientifico nazionale.
"Rivolgo un ringraziamento speciale a Governo e Parlamento - ha
detto Enrico Garaci, Presidente della Conferenza dei presidenti
degli Enti di ricerca - per questo importante riconoscimento che
va nella direzione del riequilibrio del numero di ricercatori che
nel nostro Paese e' tuttora sottodimensionato rispetto agli altri
Paesi europei. Un tassello, questo - continua - che si aggiunge
all'altro segnale positivo, di cui la Conferenza degli Enti di
Ricerca prende atto, che e' quello che ci ha permesso di siglare
la sottoscrizione del nuovo CCNL con il quale speriamo di
costruire un quadro favorevole agli sviluppi della ricerca
pubblica italiana. Si tratta di basi importanti sulle quali -
conclude Garaci - e' possibile cominciare a pensare a un rilancio
del sistema scientifico nazionale, unica strada per uscire dalla
crisi economica".

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