18/02/09

SPAZIO: IL 24 APRILE LANCIO SONDA NASA SU LUNA

E' previsto per il 24 aprile illancio della sonda americana Lunar Reconnaissance Orbiter (Lro). La sonda della Nasa ha superato i due mesi di test che l'hannosottoposta a sbalzi termici improvvisi, simili a quelli chesperimentera' nell'orbita lunare. L'agenzia spaziale americana prevede che Lro compia una primaesplorazione di circa un anno nella bassa orbita polare e unaseconda fare di attivita' della durata di circa tre anni perraccogliere informazioni scientifiche dettagliate sulla Luna eil suo ambiente. I sette strumenti a bordo della sonda permetteranno diottenere mappe dettagliate della superficie lunare eaumenteranno la comprensione di topografia lunare, condizioni diluce, composizione mineralogica e risorse naturali. Questeinformazioni permetteranno di determinare i siti perl'atterraggio di future missioni lunari.

CLIMA: CON CENTRALI CARBONE ITALIA RISCHIA CONTO SALATO

DOSSIER LEGAMBIENTE, FRA 2005-2007 IN BOLLETTA 100 MLN IN PIU' Le centrali a carbone pesano sul conto da pagare per rispettare gli impegni assunti a livellointernazionale dell'Italia sul fronte clima. E il carbone non migliorera' la sicurezza energetica del Paese e non ridurra' le bollette, anche perche' il costo del kWh da carbone e' destinato ad aumentare. Queste le conclusioni del dossier 'Stop al carbone 2009' di Legambiente lanciato oggi, nel corso della 'Settimana amica del clima' (13-20 febbraio) in occasione del compleannodel protocollo di Kyoto. Secondo il dossier, fra 2005 e 2007 sono gia' statiscaricati in bolletta 100 milioni di euro per coprire gli 8,7 milioni di tonnellate di CO2 emessi oltre ai valori consentiti dalle nostre centrali a carbone. In questo lasso di tempo ilcarbone ha aumentato il proprio contributo alle emissioni di gasserra (+2,2%), in controtendenza rispetto al settore termoelettrico (-4,4%). Nel complesso, spiega Legambiente, le 12centrali a carbone funzionanti in Italia producono il 14% deltotale dell'energia elettrica, a fronte dell'emissione del 30%della CO2 liberata per la produzione complessiva di elettricita': 42,5 milioni di tonnellate di anidride carbonica,cioe' 3,7 milioni di tonnellate in piu' rispetto ai limiti dalla direttiva europea sull'Emission trading scheme (Ets), nel 2007.Dai dati dell'associazione, le 12 centrali a carbone attive continuano a inquinare senza rispettare i vincoli imposti dalladirettiva europea Ets. Per gli ambientalisti, se dovessero partire anche i nuovi impianti gia' autorizzati o in corso divalutazione, si aggiungerebbero altri 38,9 milioni di tonnellatedi CO2. ''L'Italia - commenta Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente - sta portando avanti una politica di assoluta retroguardia nella lotta al cambiamento climatico, indirezione opposta a quella fissata dalla Ue con il pacchetto clima energia e a quella recentemente tracciata dal nuovo presidente degli Stati Uniti. Nuove centrali a carbone aumenterebbero il nostro ritardo nel contrasto al globalwarming, condannandoci a pagare pesanti sanzioni''. Secondo i dati Legambiente, anche le centrali di nuovagenerazione come quella di Civitavecchia emettono quasi ildoppio delle emissioni di una moderna centrale a ciclo combinatoa gas naturale. Tra le centrali a carbone quelle a maggiori emissioni di CO2 risultano, nell'ordine, la centrale Enel di Brindisi Sud (14,2 milioni di tonnellate di anidride carbonica,a fronte di un limite Ets di 13,4), la centrale ex Endesa, oggiE.On, di Fiume Santo in provincia di Sassari (4,3 milioni di tonnellate, +0,7 rispetto al limite Ets) e l'impianto Enel diFusina in provincia di Venezia (4,2 milioni di tonnellate, -0,6 rispetto al limite Ets). Il costo del carbone e' in salita, sottolinea Legambiente, e inoltre con i nuovi impianti gia'autorizzati o in corso di valutazione, si parla di un contributoaggiuntivo nella produzione termoelettrica da carbone, di 38,9 milioni di tonnellate di CO2, rispetto ai 42,5 emessi nel 2007.Quasi un raddoppio delle emissioni climalteranti, quando tra il 2013 e il 2020, ricordano gli ambientalisti, tutti gli impianti industriali europei, comprese le centrali termoelettriche,dovranno ridurre le loro emissioni del 21% rispetto a quelle del 2005.

Clima - Foreste tropicali assorbono sempre piu' CO2

Parigi - Le foreste tropicali africane immagazzinano una quantita' sempre maggior di anidride carbonica,come quella amazzonica: e' quanto risulta da uno studio pubblicatodalla rivista Nature, che ne raccomanda quindi la protezionenell'ambito della lotta ai cambiamenti climatici.Gli alberi formano parte integrante del ciclo del carbonio: locatturano per via fotosintetica, lo emettono direttamente eindirettamente (grazie alla decomposizione delle foglie e deirami) ma ne fissano anche una parte considerevole nella propriastruttura, agendo cosi' da "pozzi" di raccolta insieme agli oceani. Le capacita' di immagazzinamento del carbonio delle foreste, nonancora ben studiate, andrebbero da qualche centinaia a qualchetonnellata di chili per ettaro ogni anno: le foreste tropicali -che coprono circa il 10% della superficie del pianeta -potrebbero quindi immagazzinare circa la meta' del Co2 presente nella vegetazione.

RICERCA: GAPMINDER, NUOVO MODELLO PER STUDI EPIDEMIOLOGICI

ROMA - Si chiama Gapminder il modello che propone una nuova visione dinamica dello sviluppo a livello globale in luogo della vecchia distinzione tra Paesi in via disviluppo e Paesi industrializzati. Il modello, accessibile online all'indirizzowww.gapminder.org, e' stato presentato a Vienna, nel congresso internazionale sulle malattie emergenti, da Hans Rosling, dell' Istituto Karolinska di Stoccolma. Viene proposto come unnuovo modello alla luce del quale interpretare non soltanto i dati economici ma quelli relativi a fertilita' o mortalita' infantile, longevita' e salute. Secondo Rosling la maggior parte dei ricercatori immagazzina e comunica le informazioni relative alla salute utilizzando categorie che affondano le radici nel mondo coloniale e che distinguono solo due grandi categorie: Paesi industrializzati ePaesi in via di sviluppo. La realta' e' pero' molto piu'complessa, osserva Rosling, per il quale e' molto piu' efficacedistinguere Paesi a reddito basso, medio e alto: ''anche all' interno dei Paesi in via di sviluppo - rileva - si possono trovare Paesi con bassa mortalita' e reddito medio: il problema e' avere un metodo per riuscire a vedere queste differenze''.

ANTARTIDE: WWF; STACCATI ICEBERG, AGIRE SU ALLARME CLIMA

ROMA - Nuovo grido di allarme per l'emergenza clima del WWf, che commenta la notizia del primo avvistamento degli iceberg che si sono formati a seguito del distacco di parte della piattaforma di Wilkins, da parte della nave oceanografica del Consiglio nazionale delle ricerche spagnolo (Csic). Secondo il Wwf questo e' l'ennesimo segnale di quello che sta avvenendo anche nelle altre aree ''considerate dagli scienziati dei possibili 'punti di non ritorno' (tipping points), come effetti del riscaldamento globale''. Gli ambientalisti ricordano alcuni precedenti importanti: piattaforme Larsen A nel 1995, un pezzo della piattaforma di Ross di 11.000 kmq, grande quanto lo stato del Connecticut nel 2000, Larsen B nel 2002 e ghiacciaio Thwaites (5.500 kmq. una superficie grande quanto la Liguria) del 1966. L'imputato principale e' l'incremento delle temperature medie registrato in quell'area, salito di 2,5 gradi negli ultimi 50anni. Questione che si lega al fenomeno dell 'innalzamento del livello dei mari, che potrebbe mettere a rischio milioni di persone. Di qui l'appello del Wwf per lun impegno a livello mondiale, sia al G8 in Italia che nella Conferenza sui cambiamenti climatici dell'Onu che si terra' a Copenhagen nel dicembre prossimo, per un nuovo accordo globale, al termine del primo periodo di azione del Protocollo di Kyoto.

NANOTECNOLOGIE:UN NANOROBOT PER LAVORARE CON IL DNA

ROMA - Un nanorobot con due minuscoli bracci meccanici per costruire strutture con i filamenti di Dna. Il dispositivo e' stato messo a punto da un gruppo diricercatori americani e cinesi delle universita' di New York eNanjing, che lo hanno descritto sulla rivista NatureNanotechnology. Il nanorobot ha la forma di un parallelepipedo i cui lati misurano 150, 50 e 8 miliardesimi di metro ed e' munito di due bracci posti uno di fronte all'altro, grazie ai quali puo'afferrare con altissima precisione le molecole che costituiscono una sequenza di Dna e utilizzarle come blocchetti da costruzione per realizzare nuove strutture. Una caratteristica grazie alla quale, secondo i ricercatori,il dispositivo ha potenziali applicazioni per lo sviluppo dinuove fibre sintetiche e per migliorare l'assemblaggio di impalcature di Dna. L'accuratezza con la quale lavora il nanorobot e' del 100%, confermata dal microscopio a forza atomica, un potentissimo strumento che permette di osservare strutture di pochi miliardesimi di metro.

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