13/02/09

MEDICINA: CARDIOCHIRURGIA,ITALIANA LA MOLLA SALVA CUORE++RPT

Una piccola molla metallica
circolare frutto di una ricerca italiana durata sette anni e
costata finora un milione e mezzo di euro garantira' la
contrattilita' del cuore e manterra' integra la sua funzione di
pompa nelle persone affette da insufficienza mitralica. Lo
promette una sperimentazione eseguita su 10 pecore sane
sottoposte all' impianto chirurgico della molla e pubblicata sul
Journal of Thoracic and Cardiovascular Surgery.
L'idea della molla elicoidale, alla vista simile a quella che
garantisce lo scatto del refil di una biro automatica, e' di due
cardiochirurghi bergamaschi: Paolo Ferrazzi, direttore della
Cardiochirurgia agli Ospedali Riuniti di Bergamo e il suo
collega Eugenio Quaini consulente scientifico presso il
Dipartimento cardiovascolare degli stessi Riuniti.
''Per correggere il prolasso della valvola mitralica, fra
l'atrio e il ventricolo sinistro, oggi si utilizzano - spiega
Quaini - anelli rigidi, semirigidi o flessibili, che non
garantiscono nel tempo una buon esito dell'intervento. L'idea
-continua il cardiochirurgo - era quella di avere un anello
elastico, utilizzabile anche nel ventricolo per garantirne la
contrattilita' quando l'insufficienza della valvola mitralica si
accompagna alla dilatazione del ventricolo, o anche nei casi di
scompenso cardiaco successivi ad infarto''.
Ferrazzi e Quaini si sono rivoli a ditte americane, ma con
sorpresa si sono sentiti rispondere che in Italia, proprio in
provincia di Bergamo c'era il Mollificio MSA S.Ambrogio che
faceva al caso loro. E' stata quindi creata una societa' insieme
all'Ad del mollificio Mario Sangalli, cui si e' unito Aldo
Cerruti, presidente della societa' biomedicale Ab-Medica. Dopo
anni di progettazione e sperimentazione di prototipi, la molla
con le caratteristiche richieste e' stata realizzata e in via di
certificazione presso l'Istituto Superiore di Sanita', le
autorita' europee e la Fda in Usa. Nel novembre scorso si e'
giunti alla sperimentazione sulle pecore, le cui condizioni
fisiche sono tuttora eccellenti. La sperimentazione sull'uomo e'
prevista per l'autunno prossimo.

VIDEOGIOCHI:SPECTROBES,TUTTI PALEONTOLOGI CON FOSSILI SPAZIO

Arrivano domani gli Spectrobes, i
mini mostri manga firmati Disney. Non si tratta di un film, ma
del nuovo, atteso videogame che vede per protagonisti i
misteriosi mutanti fossili che gia' hanno schiere di giocatori
tra i bambini di tutto il mondo. Il secondo episodio della saga
degli Spectrobes si chiama Spectrobes oltre i portali, e arriva
dopo il grandissimo successo mondiale della prima avventura, che
con oltre 1 milione di copie distribuite e' gia' diventato un
cult tra i ragazzini.
''Spectrobes ha ormai una fama internazionale'', afferma Craig
Relyea, senior vice president of global marketing di Disney
Interactive Studios,''e posso gia' anticipare che la saga
proseguira' nei prossimi anni''.
Gli Spectrobes, sviluppati da Jupiter Corp, lo studio con
sede a Kyoto in Giappone, in pochissimo tempo, sono diventati
ormai un vero e proprio fenomeno mondiale: creature spaziali
fossili, che si nascondono nel ventre della terra su pianeti
sconosciuti, capaci di risvegliarsi e crescere fino a diventare
potentissime. Il loro compito? Aiutare Rallen e Jeena, due
ufficiali della polizia planetaria, a sconfiggere i nemici della
Terra.
I giocatori dovranno vestire i panni dei poliziotti spaziali,
e cercare, risvegliare e addestrare il maggior numero possibile
di Spectrobes. I piccoli giocatori dovranno accudirli come
fossero dei teneri cuccioli, coccolarli per conquistare la loro
fedelta', nutrirli e farli crescere fino a trasformarli in
creature gigantesche e potentissime, con l'obiettivo di scovare
i misteriosi portali, in grado di mettere in contatto diversi
universi distanti tra di loro e soprattutto di sconfiggere i
nemici.
Spectrobes oltre i portali e' realizzato in esclusiva per
Nintendo Ds.

ANIMALI: VELENO VESPE DERIVA DA VIRUS ANTICO 100 MLN ANNI

Frammenti di un virus antichissimo,
che risale ad almeno 100 milioni di anni fa, sono il segreto che
rende ancora cosi' potente e pericoloso il pungiglione di alcune
specie di vespe.
Secondo la ricerca europea pubblicata questa settimana su
Science, le particelle contenute nel veleno di alcune specie di
vespe potrebbero derivare da geni di un antichissimo virus. Nel
corso dell'evoluzione questi frammenti di informazione genetica
si sarebbero integrati con il Dna delle vespe. Oltre a spiegare
il modo in cui un virus puo' convivere con l'organismo che lo
ospita, la ricerca potrebbe aprire la via a nuove tecniche di
terapia genica.
Per i ricercatori, coordinati da Anne Bezier, dell'Istituto di
ricerca sulla Biologia degli insetti del Consiglio francese
delle ricerche (Cnrs), lo studio fornisce il primo esempio di
geni di un virus che permettono all'animale che li ospita di
trasferire e di esprimerli in altri animali.

MEDICINA:INDONESIA,OPERATO 'UOMO-ALBERO', PELLE A CORTECCIA

GIAKARTA - Un indonesiano soprannominato
''l'uomo albero'' perche' ricoperto da gigantesche verruche che
danno alla sua pelle l'aspetto di una corteccia, e' stato
sottoposto alla nona operazione chirurgica nel tentativo di
contrastare gli effetti della sua malattia incurabile.
I medici dell'ospedale di Bandung, sull'isola di Giava, che
hanno operato Dede, di 38 anni, hanno detto di aver asportato
1,4 chili di ''escrescenze grigie'' deturpanti da mani, collo e
torace. ''Non esiste alcuna cura al suo male e dobbiamo operarlo
ogni tre-quattro mesi per impedire alle escrescenze di
ingrossarsi troppo'', racconta il dott. Rachmatdinata. Se non
fosse per la pelle a corteccia, spiega il medico, Dede ''sarebbe
in buona salute, migliorata ancora da quando ha smesso di
fumare''. L'intervento, eseguito da un'equipe di sette medici,
e' durata circa quattro ore. L'ultima, l'ottava, era stata
eseguita lo scorso agosto.
Dede, divenuto celebre da un documentario di 'Discovery
Channel', vive in un villaggio nell'est di Giava. Sulla sua
malattia, rarissima, e' stata azzardata una diagnosi da un
dermatologo dell'universita' del Maryland, Stati Uniti, secondo
il quale l' ''uomo albero'' e' affetto da una combinazione fra
la variante umana del papillomavirus (Hpv) e un'anomalia
genetica che impedisce all'organismo di combattere l'infezione.

SPAZIO: COLLISIONE SATELLITI, RUSSI MONITORANO FRAMMENTI

MOSCA - Le forze spaziali russe hanno reso
noto che stanno monitorando i frammenti causati dalla collisione
spaziale, la prima del genere, avvenuta ieri a circa 805 km di
altezza sopra la Siberia tra il satellite commerciale Usa
Iridium e quello militare russo Kosmos 2251 ormai in disuso.
Lo riferisce l'agenzia Itar-Tass citando il vice comandante
delle forze spaziale, generale Aleksander Yakushin.
Il monitoraggio copre attualmente lo spazio tra 500 e 1300 km
di altezza, ha precisato l'alto ufficiale. La priorita' riguarda
la stazione spaziale internazionale (Iss), in orbita ad una
altezza di 350 km, sotto quella della collisione, e per ora gli
esperti russi hanno escluso possibili rischi. Il satellite russo
era stato lanciato nel 1993 e messo fuori uso due anni dopo.

12/02/09

MAPPATO DNA NEANDERTAL,TRANNE PAROLA NESSUN LEGAME CON SAPIENS

Berlino - L'uomo di Neandertal, estintosi
30.000 anni fa, e il Sapiens, da cui tutti noi discendiamo,
erano due specie distinte. A mettere la parola fine sulla
querelle che ha da sempre appassionato i paleoantropologi e'
stata la mappatura del Dna dei resti fossili di alcuni
neanderthaliani ritrovati in Croazia a Vindija. Il confronto
con il genoma dell'uomo moderno ha dimostrato che i due avevano
in comune solo la capacita' di parlare ma non si sono mai
incrociati evolutivamente. E' quanto ha stabilito il professor
Svante Paabo, direttore del dipartimento di Antropologia
Genetica dell'evoluzione del prestigioso Max Planck Institute
di Lipsia sulla base della mappatura del 63% del Dna dei resti
neandertaliani. Le due specie condividono il 99,5% del
patrimonio genetico generico - come l'uomo e lo scimpanze' - ma
hanno solo un gene in comune legato ad un'attivita specifica,
il linguaggio: il 'FOXP2'. Secondo il paleoantropologo, i
risultati chiariranno le relazioni tra gli esseri umani e i
Neandertal, e aiuteranno a identificare le mutazioni genetiche
che hanno consentito alla nostra specie di sopravvivere e
diffondersi al di fuori dell'Africa 100.000 ani fa.

annunci pubblicitari

Ricerche Web

Ricerca personalizzata

MordilDvd - scegli il tuo film preferito....

MordilDVDShop.it - lo Store online di Warner Home Video!

Logic

hotel 728x90

Ad